Domenica 21 gennaio 2018 ore 20.00 torna per la seconda volta, dopo 46 anni, al Teatro dell’Opera di Roma “I Masnadieri” di Giuseppe Verdi. La regia di Massimo Popolizio e la direzione di Roberto Abbado e nel ruolo del protagonista, Carlo, Stefano Secco tenore italiano che vanta una carriera consolidata e riconosciuta dalla critica.“I Masnadieri” opera lirica di Giuseppe Verdi tratta dalla tragedia omonima Die Räuber di Friedrich Schiller vide una prima rappresentazione a Londra, presso l’Her Majesty’s Theatre, 22 luglio 1847.
L´interpretazione del tenore Stefano Secco farà rivivere il personaggio del capo dei Masnadieri, attraverso un canto ricercato, ricco di intensità e corposità. Il tenore, di fama internazionale, che ha già interpretato il ruolo al San Carlo di Napoli quest’anno ritornerà a essere il capo dei Masnadieri al Teatro Costanzo di Roma per la prima che andrà in scena il 21 gennaio alle ore 20.00 e per le tre repliche successive (23, 31 gennaio e 4 febbraio. Orari e date operaroma.it ).
Nel descrivere il personaggio, Stefano Secco, ne fa emergere le peculiarità: «Carlo presenta molte sfaccettature caratteriali, diventa masnadiere suo malgrado e per tutta l’opera non è mai convinto delle sue azioni anche se inevitabilmente ciò lo porterà a compiere gesti estremi. Da questo punto di vista la regia curata da Massimo Popolizio, al suo debutto in un´opera lirica (ndr), mi ha dato molto». Un allestimento classico «con pochi elementi ma molto efficace dal punto di vista drammaturgico» – ha rivelato il tenore, che continua – «per un’opera, quella dei Masnadieri di Verdi, sempre molto attuale per le tematiche trattate; gli intrecci amorosi, l’invidia, la competizione tra fratelli per essere riconosciuti o preferiti dal proprio padre; il compiere gesti estremi per cercare di lasciare un segno di riconoscimento sono temi vivi anche nella società contemporanea anche se si presentano in forme sociali differenti. Tutto questo è contenuto ne I Masnadieri e molto altro: aderenze politiche, guerre, ma anche la delusione dello stesso protagonista – conclude Secco – che alla fine si sentirà tradito dai suoi stessi ideali».Un ritorno dopo 46 anni atteso da pubblico e critica.Maestro del Coro Roberto Gabbiani, Scene di Sergio Tramonti, Costumi di Silvia Aymonino, Luci di Roberto Venturi, l’elaborazione video sarà affidata a Luca Brinchi e Daniele Spanò. Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma.Principali interpreti:
Massimiliano Riccardo Zanellato, Carlo Stefano Secco / Andeka Gorrotxategi 27 gennaio, 2 febbraio
Francesco Artur Ruciński / Giuseppe Altomare 2 febbraio Amalia Roberta Mantegna / Rachele Stanisci 2 febbraioArminio Saverio Fiore Moser Dario Russo Rolla Pietro Picone.











