Miu Miu è molto più di una linea secondaria di Prada. È il laboratorio creativo di Miuccia Prada, dove la moda si libera dalle regole e sperimenta nuove forme di femminilità. Fondata nel 1993, il marchio prende il nome dal soprannome della stilista e incarna un’estetica audace, ironica e intellettuale.
Miu Miu 2025: tra arte, cinema e moda
La collezione Primavera/Estate 2025 ha segnato un nuovo capitolo. Presentata al Palais d’Iéna durante Art Basel Paris, la sfilata ha visto la collaborazione con l’artista Goshka Macuga. L’installazione “The Truthless Times” ha accompagnato i capi in passerella, creando un dialogo tra moda e verità analogica.
Abiti destrutturati, grembiuli da laboratorio, sottovesti in pizzo e maglieria sovrapposta hanno raccontato il caos del presente. Le silhouette si sono fatte fluide, stratificate, intime. Il guardaroba si reinventa, mescolando lingerie, tessuti tecnici e riferimenti scolastici.
Fall/Winter 2025: il potere del ritratto
La campagna Autunno/Inverno 2025 ha esplorato nuove forme di identità. Protagoniste: Lou Doillon, Rila Fukushima, Myha’la, Kylie Jenner e altre figure multidisciplinari. I ritratti, scattati su sfondi in seta moiré, celebrano la forza del corpo e la libertà di stile.
La collezione gioca con curve, volumi e lingerie evocata. I completi sartoriali si alternano a maglieria raffinata e stole in pelliccia sintetica. Ogni look è una dichiarazione di stile, tra sensualità e rigore.
Women’s Tales: il cinema come specchio
Dal 2011, la maison promuove il progetto Women’s Tales, una serie di cortometraggi diretti da registe internazionali. Ogni film esplora il rapporto tra moda e identità femminile. Il brand diventa così spazio di narrazione, riflessione e provocazione.
Miu Miu oggi: un brand che pensa e osa
La maison è il luogo dove la moda si fa pensiero. Dove la femminilità non è mai scontata. Dove ogni collezione è un esercizio di stile e di libertà. Il brand continua a influenzare le nuove generazioni, mescolando nostalgia, ribellione e visione.











