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Sanatoria catastale, dalle Entrate i modelli per l’attuazione

Per la lotta agli immobili fantasma richiesti i dati degli edifici per registrazione, cessione, risoluzione e proroga di locazioni o affitti

 

ROMA: I moduli dell’Agenzia delle Entrate si aggiornano per combattere gli “immobili fantasma”. Con il provvedimento emanato dal Direttore dell’Agenzia il 25 giugno 2010 scorso diventa più facile l’individuazione dei dati catastali richiesta dal Decreto Legge 78/2010.

Rinnovato il Modello 69, che oltre a una nuova impostazione grafica si è attecchito del Quadro D – Dati degli immobili, attraverso il quale comunicare i dati catastali dei beni immobili situati nel territorio dello Stato, oggetto di contratti di locazione, affitto e comodato.
 
Il modello dovrà essere presentato all’Agenzia delle Entrate per le richieste di registrazione di contratti di locazione, affitto e comodato di beni immobili effettuate a partire dal primo luglio 2010.
 
La novità principale consiste però nell’introduzione del Modello CDC, che sarà utilizzato per la comunicazione dei dati catastali relativi a beni immobili oggetto di cessione, risoluzione e proroga di contratti di locazione o affitto già registrati al primo luglio 2010.
 
Il documento deve essere presentato in forma cartacea all’ufficio dell’Agenzia delle entrate presso il quale è stato registrato il contratto entro 20 giorni dalla data del versamento attestante la cessione, risoluzione o proroga. La trasmissione può avvenire anche per via telematica contestualmente al versamento.
 
La mancata indicazione dei dati catastali in sede di registrazione, cessione, risoluzione e proroga di contratti di locazione o affitto comporta una sanzione oscillante tra il centoventi e il duecentoquaranta per cento dell’imposta di registro dovuta. 
 
I modelli elaborati dall’Agenzia delle Entrate attuano la sanatoria catastale introdotta con l’articolo 19 del DL 78/2010, recante misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica.
 
Tra le altre misure previste dal decreto c’è la creazione, a partire dal primo gennaio 2011, di una anagrafe immobiliare integrata costituita e gestita dall’Agenzia del Territorio.
 
Il nuovo sistema prevede anche l’interscambio delle informazioni e il libero accesso ai dati catastali da parte dei Comuni. Oltre a un monitoraggio costante del territorio per l’individuazione di tutti gli edifici non dichiarati al Catasto.

 

 

 

Fonte:UffStampE.P.N.


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