Come cambia il mattone dopo la pandemia
Come Cambia Il Mattone Dopo La Pandemia

 

A commentarli è Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it. Per il 2020 ci si aspettava un numero di compravendite concluse superiore alle 600mila unità ma gli effetti del Coronavirus su questo dato sono già visibili ed è plausibile che la stima vada ridotta di almeno un 20%. Il processo che invece potrebbe portare a un eventuale calo dei valori immobiliari è più lento e dipende principalmente dall’efficacia delle misure economiche adottate a sostegno del Paese. Al momento i proprietari che avevano deciso di vendere casa resistono e non cedono alla tentazione di abbassare i prezzi per paura di un’eventuale crisi economica. Negli ultimi due mesi, e prevedibilmente almeno per i prossimi sei, l’andamento dei costi ha seguito e seguirà le strade già tracciate in precedenza, con alcune lievi variazioni. In città come Milano e Bologna, che negli ultimi osservatori si dimostravano le più appetibili con oscillazioni costantemente al rialzo, è possibile che gli aumenti si riducano e si ritorni a una normalizzazione dei costi, lontano dalle crescite a doppia cifra che si osservavano negli scorsi osservatori. Città, invece, come Roma o Torino continueranno a vedere i prezzi ridursi ma meno che nelle province e nei piccoli centri, dove al mercato mancherà ancora la domanda per ripartire.

Con il blocco totale degli spostamenti e degli arrivi turistici chi aveva uno o più appartamenti da affittare per brevi periodi ha dovuto fare i conti con cancellazioni e soprattutto con l’impossibilità di prendere nuove prenotazioni. Per questo la maggior parte dei gestori o dei proprietari sta guardando con sempre maggiore convinzione al mercato delle locazioni a medio termine, in modo da coprire i costi degli appartamenti in attesa di tempi migliori in cui il turismo potrà ripartire. In particolare, non appena sarà consentito lo spostamento fra regioni e con l’arrivo dell’estate, nelle località turistiche le case vacanze torneranno a vivere una stagione ancor più fortunata degli scorsi anni, essendo soluzioni sicuramente meglio adatte alle nuove esigenze di isolamento rispetto ai tradizionali hotel.
La pandemia ha risvegliato in molti il desiderio di uno spazio all’aperto in cui evadere, per così dire, dalle quattro mura domestiche. Terrazzi e balconi sono entrati in questi mesi nei desiderata degli italiani che però restano altresì coscienti del loro controvalore economico e del budget necessario ad acquistarli come accessori di un immobile. Vorrei ma non posso vale anche per i metri quadri in più. Se lo smart working è diventato realtà per tanti lavoratori, parallelamente è cresciuto anche il desiderio di una stanza in più, da adibire a studio, un vezzo che in pochi si possono però permettere: in Italia il taglio più cercato è il trilocale ma le compravendite si concentrano sui bilocali, a fronte di costi più abbordabili.Si ferma il turismo immobiliare, tutto passa per il web…e sempre più per le agenzieFino a pochi mesi fa in Italia la percentuale di ricerche immobiliari che partiva dal web ammontava al 70%. Nei due mesi di lockdown il processo di digitalizzazione ha accelerato in molte sfere della vita degli italiani, compresa quella relativa all’abitazione: oggi oltre il 90% di chi comincia a cercare casa parte online.
Ciò che si è ridimensionato è l’offline: normalmente chi visita una casa da comprare o affittare si fa accompagnare da familiari, amici o fidati professionisti dell’edilizia a cui chiedere un parere…è quello che si chiama “turismo immobiliare” e che il lockdown ha paralizzato. La pandemia, infine, ha incrementato il numero di utenti intenzionati a rivolgersi a un agente immobiliare per la loro compravendita: questo perché organizzare le visite, gestire gli incontri e le pratiche oggi più che mai richiede informazione e professionalità, per ridurre al minimo i rischi di contagio. L’agente, infatti, rispetto al privato ha il dovere di conoscere e far rispettare le norme dai suoi clienti e così garantisce sicurezza a entrambe le parti.