Barriere architettoniche disabilità

Il tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili dovrebbe essere affrontato partendo da un nuovo punto di vista, cioè che in qualche momento della nostra vita siamo tutti disabili: un ragazzo con una gamba rotta, un genitore con una carrozzina, una persona anziana con difficoltà di deambulazione sono tutti disabili in un modo o nell’altro. Solo ponendoci in questa prospettiva possiamo davvero capire l’importanza di rendere un edificio privo di barriere e adatto a soddisfare equamente le esigenze di tutti.

Cosa sono le barriere architettoniche
Con il termine ‘barriera architettonica’ si intende qualsiasi ostacolo fisico che impedisce a persone con una limitata capacità motoria l’accesso e/o la fruibilità di uno spazio, sia in ambito pubblico che privato. Gli esempi che si possono fare sono tristemente numerosi: un gradino che blocca il percorso di una carrozzella, un marciapiede troppo stretto, un autobus senza rampa di accesso e così via. Purtroppo finché non ci si trova in una situazione di disabilità, anche se temporanea, non ci si rende conto di quanto questi ostacoli limitino la vita di chi si trova a combattere ogni giorno per la propria indipendenza, ma è di fondamentale importanza che ogni cittadino acquisisca una coscienza di comunità che lo renda consapevole dell’imprescindibilità di risolvere questi problemi.

Come abbattere le barriere architettoniche
Per quanto riguarda l’ambito pubblico esistono già delle leggi che impongono l’abbattimento delle barriere architettoniche all’esterno, nei mezzi di trasporto e negli edifici pubblici. Sfortunatamente molti casi di cronaca evidenziano la necessità di fare molto di più da questo punto di vista in quanto troppo spesso veniamo a conoscenza di episodi di denuncia da parte di disabili di situazione di completa inaccessibilità di tutti questi luoghi, con la conseguenza che i soggetti interessati si trovano in situazione di completa dipendenza da un familiare, un amico o un care giver per compiere le più normali azioni quotidiane. Si tratta di una limitazione non solo della propria libertà, ma anche della propria dignità, con ripercussioni pratiche e psicologiche che hanno effetti devastanti. In pratica, la noncuranza nei confronti di queste necessità si traduce in un aumento della condizione di disabilità dell’individua, quindi paragonabile ad una intenzionalità di ledere soggetti già fragili. La costruzione di rampe di accesso, l’ampliamento delle vie di percorrenza, l’installazione di ascensori e di servoscala con pedana sono degli esempi di quanto si possa fare per garantire a tutti l’irrinunciabile indipendenza e libertà di movimento.

L’eliminazione delle barriere architettoniche in casa
Tenendo a mente, come abbiamo sottolineato prima, che in qualche momento della nostra vita tutti saremo disabili, la cosa più sensata da fare è quella di prevedere l’accessibilità in condizioni di disabilità già in fase di progettazione del nostro ambiente domestico. Ma se non lo abbiamo fatto, è sempre possibile correre ai ripari rivolgendosi ad una ditta che si occupa di installazione di mini-ascensori in ambito domestico, come può essere ad esempio la Stiltzlifts.it che offre soluzioni ideali, discrete e non invasive, per l’installazione di ascensori in casa. Sarà sorprendente vedere che è possibile farlo in ogni casa, senza impattanti opere murarie, con costi contenuti, con un consumo energetico minimo e in tempi brevi.

Articolo precedenteGianni Morandi, Mahmood -Blanco ancora in testa
Articolo successivoSanremo. Foad Aodi: Ancora un successo per Mahmood