Il Movimento Turismo del Vino e MTV raccontano le identità territoriali di Enoturistica Italiana
Il movimentoturismovino.it (MTV) e il Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici (CESEO) hanno presentato al Vinitaly una fotografia approfondita del settore enoturistico italiano, mettendo in luce la differenziazione dell’enoturismo italiano come fattore strategico per il futuro.
La ricerca, condotta su un campione rappresentativo di cantine socie del Movimento e coordinata dal Prof. Antonello Maruotti dell’Università LUMSA, ha rivelato come ogni territorio proponga esperienze enoturistiche modellate su paesaggi, cultura locale e caratteristiche sociali.
L’offerta enoturistica italiana si evolve rapidamente, affiancando alle proposte tradizionali – come la visita in cantina (95%) e la degustazione con prodotti locali (87%) – esperienze più ricercate, spesso orientate al benessere e al lifestyle. Le esperienze premium, ad esempio, possono arrivare fino a 170 euro in Toscana e 150 in Umbria, segno di un pubblico disposto a investire in qualità e autenticità.

Interessanti le differenze regionali: il Centro Italia si distingue per attività formative (42%) e iniziative culturali (57%), mentre il Nord Est spicca per la proposta premium in Friuli-Venezia Giulia. Il Sud Italia sorprende con una forte presenza digitale e attenzione all’intrattenimento, ma anche con una criticità diffusa: l’apertura limitata nel weekend, con 2 cantine su 3 chiuse la domenica.
enoturistica italiana
Cantine Aperte 2025 sarà la grande vetrina della differenziazione, come ha annunciato Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente di MTV. Tra le novità proposte: yoga e pilates in vigna, ciclowine, brunch vista mare, mostre d’arte, laboratori creativi e storytelling sensoriale. Un’idea di enoturismo moderna, capace di accogliere le esigenze di famiglie, sportivi, viaggiatori e appassionati alla prima esperienza.
La missione di MTV rimane quella di coniugare accoglienza di qualità e valorizzazione territoriale, promuovendo la cultura del vino con rispetto per l’ambiente e le tradizioni. Il CESEO, da parte sua, si pone come osservatorio scientifico e strategico per sostenere uno sviluppo sostenibile e inclusivo dell’enoturismo, delineando le linee guida per il futuro.
Enoturistica Italiana
La differenziazione dell’enoturismo italiano è oggi la chiave per attrarre nuovi visitatori, fidelizzare i winelovers e posizionare il turismo del vino tra le eccellenze del made in Italy.











