Le nuove risorse europee destinate all’Italia rappresentano una leva strategica per sostenere la crescita economica, rafforzare la competitività delle imprese e accompagnare le trasformazioni sociali in corso. Per CNA Lombardia, però, esiste una condizione imprescindibile: la gestione dei Fondi di Coesione europei deve restare vicina ai territori e continuare a essere affidata alle Regioni. L’obiettivo è trasformare queste risorse in strumenti concreti a favore delle comunità locali e del tessuto produttivo, con particolare attenzione alle micro e piccole imprese che costituiscono l’ossatura dell’economia lombarda.
CNA Lombardia: le risorse devono restare nei territori
La politica di coesione dell’Unione Europea è considerata da anni uno dei principali strumenti di sviluppo economico, capace di ridurre i divari territoriali e sostenere investimenti mirati. Secondo CNA Lombardia, proprio la dimensione regionale ha consentito finora di individuare con efficacia priorità e interventi aderenti alle esigenze reali delle economie locali. L’associazione ribadisce quindi la necessità di preservare una governance fondata sul principio di prossimità. Una gestione eccessivamente centralizzata rischierebbe infatti di allontanare le risorse dalle imprese e dai territori, diminuendo l’efficacia delle misure e limitandone l’impatto. «Accogliamo con favore le nuove risorse europee rese disponibili per l’Italia – afferma Giovanni Bozzini, presidente di CNA Lombardia –. È fondamentale che la politica di coesione non perda la propria vocazione territoriale. Le risorse devono rimanere vicine alle imprese, alle comunità e ai territori che ne conoscono meglio esigenze e potenzialità».
Fondi di Coesione europei: le priorità per le PMI lombarde
Per CNA Lombardia, le nuove disponibilità economiche dovranno concentrarsi sul rafforzamento della competitività delle micro e piccole imprese, protagoniste del sistema produttivo regionale. Tra le priorità individuate emergono:
- formazione e aggiornamento professionale;
- sostegno alla nuova imprenditorialità;
- passaggio generazionale nelle aziende;
- innovazione tecnologica;
- transizione digitale;
- diffusione dell’intelligenza artificiale;
- investimenti in sostenibilità ambientale;
- cybersicurezza;
- accesso al credito.
Proprio quest’ultimo tema continua a rappresentare una criticità significativa. Secondo l’ultimo focus elaborato da CNA Lombardia, tra il 2021 e il 2025 il credito alle imprese lombarde si è ridotto del 4,6%, mentre per le piccole aziende la contrazione ha raggiunto il 24,3%. Complessivamente, il sistema produttivo regionale ha registrato una diminuzione delle erogazioni pari a 9,4 miliardi di euro, un dato che conferma la necessità di interventi mirati per sostenere gli investimenti e favorire la crescita.
Formazione e ricambio generazionale al centro della crescita
Le risorse della politica di coesione dovranno contribuire anche alla valorizzazione del patrimonio artigiano e al rafforzamento dell’attrattività dei mestieri tradizionali. Un altro obiettivo strategico riguarda la riqualificazione del patrimonio abitativo e il reperimento di nuove competenze professionali nei comparti che oggi soffrono una persistente carenza di manodopera. «Per le micro e piccole imprese lombarde le priorità sono chiare: formazione, passaggio generazionale, innovazione, sostenibilità e accesso al credito – sottolinea Bozzini –. I fondi europei devono accompagnare le transizioni che stanno cambiando il sistema produttivo. La formazione rappresenta il principale investimento strategico per garantire competitività alle imprese e opportunità occupazionali alle nuove generazioni».
Una governance regionale per valorizzare le specificità produttive
Anche Stefano Binda, segretario di CNA Lombardia, evidenzia il valore di una gestione regionale delle risorse europee. «La competitività si costruisce sui territori. Una governance regionale dei fondi di coesione permette di intercettare meglio i bisogni delle imprese e trasformare le risorse europee in investimenti realmente efficaci. Oggi più che mai serve una politica di coesione capace di valorizzare le specificità produttive e sostenere chi ogni giorno genera lavoro, crescita e benessere». La sfida dei prossimi anni sarà quindi quella di mantenere un equilibrio tra visione europea e capacità decisionale locale, garantendo che i Fondi di Coesione europei continuino a rappresentare uno strumento concreto di sviluppo per le imprese, le comunità e i territori. Per approfondimenti sulle politiche europee è possibile consultare il portale ufficiale della Commissione Europea dedicato alla politica di coesione e il sito istituzionale di CNA Lombardia.
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