Imprese in azienda fino a 5 generazioni

Chi ha intenzione di aprire una ditta individuale può farlo senza riscontrare alcuna difficoltà. A dispetto di altre tipologie di società la suddetta non richiedendo né un capitale minimo né un atto costitutivo o uno statuto né oneri contabili o amministrativi rende più semplice la sua gestione dal momento che il titolare agisce in prima persona.
Infatti, quest’ultimo pur non avendo un elevato capitale iniziale sceglie questo tipo di impresa in modo da usufruire dei succitati benefici economici e pratici.

Cosa serve per aprire una ditta individuale

Innanzitutto, è necessario che il medesimo sia munito di Partita Iva, di firma digitale e di Posta Elettronica Certificata (PEC); inoltre, è tenuto a provvedere all’iscrizione telematica tramite una Comunicazione Unica predisposta dal portale del Registro delle Imprese della Camera di Commercio del luogo in cui ha sede l’impresa. Tra l’altro, il suindicato servizio online, meglio noto come ComunicaStarweb, assicura all’imprenditore di eseguire tutti gli adempimenti richiesti per l’apertura della ditta dalla dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate all’iscrizione presso l’INPS e l’INAIL.

Naturalmente, alcune imprese sono, altresì, obbligate a presentare, sempre online, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) ad eccezione dei piccoli laboratori privi di macchinari e aventi meno di tre dipendenti.
Infine, al suddetto titolare conviene aprire il conto corrente aziendale in quanto quest’ultimo può risultare utile per tenere sotto controllo l’andamento di entrate e uscite. In merito a ciò chi è interessato può consultare portali specializzati come, ad esempio, conticorrentiaziendali.it, in modo da confrontare in modo veloce le soluzioni per ditte individuali tra le migliori disponibili sul mercato.
Per tutti i motivi esposti sino ad ora, non è un caso che la succitata forma giuridica sia non solo molto diffusa in Italia, ma coinvolga anche più ambiti professionali differenti tra loro dalle attività commerciali a quelle artigianali.

Che cosa s’intende per ditta e le caratteristiche dell’impresa individuale?

Con il termine “ditta” si intende il nome che il titolare attribuisce alla sua impresa e che costituisce, per giunta, un segno distintivo insieme al marchio e all’insegna. Peraltro, dall’articolo 2563 del Codice Civile si evince che la suddetta deve “contenere almeno il cognome o la sigla dell’imprenditore”.
A tal proposito, è bene precisare il principio della leale concorrenza specificato dall’articolo 2564 del Codice Civile secondo il quale se una ditta ha una denominazione simile ad un’altra è costretta a derogare l’obbligo sopra menzionato contraddistinguendosi attraverso modifiche o integrazioni al fine di evitare sia la lesione dei diritti altrui che la confusione tra le diverse attività.

Oltre a ciò, l’impresa individuale si caratterizza per le sue peculiarità: in primis, nel caso di specie il titolare essendo il solo e unico gestore amministra la sua ditta in totale autonomia e, pertanto, non deve né convocare assemblee amministrative né distribuire gli utili con altri soci a meno che non abbia costituito un’impresa familiare disciplinata dall’articolo 230 bis del Codice Civile.

Infatti, qualora il titolare si avvalga degli affini entro il secondo grado, dei parenti entro il terzo e del coniuge, è tenuto a coinvolgere questi ultimi sia nelle decisioni di straordinaria amministrazione sia negli utili dell’impresa.
Da ultimo, è giusto evidenziare il fatto che, in linea generale, nonostante si parli di ditta individuale, il titolare ha la facoltà di servirsi di dipendenti o collaboratori durante lo svolgimento della sua attività senza rinunciare ai vantaggi precedentemente accennati.

Perché aprire un’impresa individuale 

Come già è stato detto, nell’impresa individuale la responsabilità giuridica, amministrativa e contabile essendo interamente concentrata nelle mani del titolare fa sì che si evitino rallentamenti o eccessivi costi in quanto, rispettivamente, non vi sono soci da consultare o notai a cui rivolgersi per la redazione dell’atto costitutivo.

Per di più, visto che non è richiesto un capitale minimo chiunque ha l’opportunità di avviare la propria attività artigianale o commerciale, soprattutto, nel caso in cui non si abbiano elevate risorse iniziali; oltretutto, costui optando per questa forma giuridica ha la facoltà non solo di usufruire di un regime contabile semplificato, ma anche di esimersi dall’obbligo di deposito del bilancio di esercizio presso il registro delle imprese.

 

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