Regione Lombardia università

Sanità: nuovo accordo tra Regione Lombardia e le università per rafforzare formazione, assistenza e ricerca

Appuntamenti Giunta Regione Lombardia notizie salone del mobile Ospedale OlimpicoLa Giunta di Regione Lombardia ha approvato una delibera che avvia il nuovo accordo con gli atenei lombardi. La proposta arriva dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, in collaborazione con l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi. L’intesa coinvolge le università della Regione Lombardia che ospitano le Facoltà di Medicina e Chirurgia: Milano, Milano-Bicocca, Pavia, Brescia, Insubria, Vita-Salute San Raffaele e Humanitas University. Inoltre, rappresenta il risultato di un confronto avviato nel 2025 e concluso con l’accordo del 23 gennaio 2026.

La delibera prevede ora la trasmissione del documento alla Commissione consiliare competente. Questo passaggio è necessario per completare l’iter e procedere alla firma ufficiale.

Una rete più ampia e integrata

Il nuovo accordo supera quello del 2022 e introduce elementi di innovazione. In particolare, amplia la rete dei poli clinico‑assistenziali, includendo nuove ASST come Lodi, Crema, Melegnano e Martesana, Rhodense, Franciacorta, Mantova, Bergamo Ovest, Bergamo Est, Valtellina e Alto Lario e Valle Olona. Di conseguenza, la collaborazione tra Regione Lombardia e le università diventa più estesa e capillare.

Un’altra novità riguarda la programmazione congiunta tra Regione, atenei, IRCCS e ASST. Questo modello integra in modo più efficace didattica, formazione, assistenza e ricerca. Inoltre, garantisce livelli più elevati di appropriatezza e qualità delle cure. Viene anche aggiornata la classificazione delle strutture della rete, distinguendo tra Ospedale principale di insegnamento universitario e Ospedale di insegnamento.

Valorizzazione della rete formativa

Il nuovo accordo rafforza la rete formativa e valorizza il ruolo dei medici specializzandi. Anche i professionisti assunti con il cosiddetto “decreto Calabria” potranno operare sull’intera rete, secondo il modello hub and spoke già definito dalla Regione. Inoltre, viene confermata l’equiparazione dei diritti e dei doveri del personale universitario convenzionato con il Servizio sanitario regionale. Il documento chiarisce anche aspetti relativi al trattamento economico e all’organizzazione delle attività.

Le dichiarazioni

«Con questo nuovo accordo – afferma l’assessore Bertolaso rafforziamo in modo strutturale l’integrazione tra sistema universitario e Servizio sanitario regionale. Inoltre, ampliamo la rete dei poli clinico‑assistenziali e miglioriamo la programmazione delle attività di formazione, assistenza e ricerca». Secondo Bertolaso, questo passaggio è fondamentale per garantire cure più appropriate ai cittadini e una formazione di alto livello ai futuri professionisti.

«La collaborazione con gli atenei lombardi – aggiunge Bertolaso – è un pilastro strategico del nostro sistema sanitario. L’accordo aggiorna i modelli organizzativi e valorizza le competenze, nell’interesse dei pazienti, degli studenti e del personale coinvolto».

L’assessore Fermi sottolinea che «il nuovo accordo rafforza il legame strategico tra il sistema universitario lombardo e la sanità regionale. Inoltre, amplia le opportunità per gli studenti e i giovani medici, favorendo un apprendimento più integrato con l’attività sul campo». Secondo Fermi, le università in Regione Lombardia confermano così il loro ruolo centrale nella formazione di professionisti altamente qualificati.

Articolo precedenteDote Scuola Lombardia: 150 milioni per diritto allo studio
Articolo successivoGiunta Lombardia 4 febbraio: gli appuntamenti istituzionali