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Confermato dal numeroso pubblico il successo dell’evento organizzato dai sommelier della regione.

IMG 0646Grandi vini, eccellenze gastronomiche, degustazioni uniche ed una location Patrimonio Unesco.

Questi gli ingredienti base della ricetta AIS Veneto per 300% Wine Experience, l’evento dedicato alle 100 migliori cantine della regione, che si è svolto sabato 5 marzo.

Per la prima volta la manifestazione si è tenuta a Villa Emo di Fanzolo di Vedelago (TV), perla architettonica firmata da Andrea Palladio, che si è rivelata la cornice perfetta per una manifestazione divenuta negli anni punto di riferimento per addetti ai lavori ed enoappassionati.

La manifestazione, realizzata con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, della Regione Veneto, diUnion Camere Veneto, della Provincia di Treviso e del Comune di Vedelago, si inserisce nel ricco calendario delle Wine Experience di AIS Veneto, una serie di eventi aperti al grande pubblico ideati per raccontare il mondo del vino in modo semplice ed appassionante.

Oltre che un’occasione per conoscere il meglio dell’enologia veneta, l’evento è stato anche il momento per riflettere sul cambiamento della comunicazione dell’enogastronomia. Durante il convegno “ Dal Calice al telecomando – il vino che si vede” si è parlato di televisione, di neuroscienze, di story telling e di molto altro, grazie agli interventi di Vincenzo Russo, docente di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing, IULM Milano, Giacomo Zito, storyteller, attore e doppiatore; Camilla Nata, giornalista e conduttrice di Rai1; Giorgio Galante, Direttore La7Gold, moderati dal giornalista Andrea Marcato.

Come evidenziato dal professor Russo “l’uomo è una macchina emotiva che pensa, non una macchina pensante che si emoziona”. Questo perché gran parte delle nostre reazioni sono di tipo emotivo e di questo devono tenerne conto tutti gli attori, dal sommelier al produttore. Uno strumento utile per entrare in connessione con il consumatore è lo storytelling, ovvero enfatizzare quel lato umano che accomuna e migliora la conoscenza di sé, elemento su cui ha posto l’accento Giacomo Zito. Un racconto che può arrivare anche a milioni di destinatari grazie al piccolo schermo e ai molti format televisivi dedicati all’enogastromia, argomento su cui sono intervenuti Camilla Nata e Giorgio Galante. Un tempo il vino veniva comunicato in modo statico mentre oggi significa andare sul campo, stringere la mano al produttore e far conoscere le sue emozioni. Il vino, d’altro canto, è “emozione pura”, basta solo saperlo raccontare, come ha evidenziato Camilla Nata, giornalista televisiva che dal 1995 si occupa di enogastronomia. Un aspetto, quello della comunicazione, su cui Ais Veneto sta puntando, come evidenziato dal presidente Marco Aldegheri, che ha portato un risultato record, ottenuto anche grazie alla comunicazione:  quasi 1000 prenotazioni on line già prima dell’evento.

Il ruolo centrale della giornata è comunque spettato di diritto ai vini del Veneto, con 300 etichette in degustazione offerte al numeroso pubblico dai 100 migliori produttori. Le barchesse di Villa Emo hanno quindi offerto un vero viaggio tra i vini del Veneto, accompagnati da una serie di tipicità gastronomiche famose in tutta Italia: formaggi, salumi, prodotti da forno e di pasticceria, il pescato della Laguna veneta, le carni di allevamento nostrane, l’olio extra vergine, i liquori, il Riso di Isola della Scala… Numerose le proposte dedicate al pubblico nell’area food “I laboratori del cibo”, sei appuntamenti con alcune ricercatezze gastronomiche protagoniste di altrettante degustazioni guidate. Per non parlare degli appuntamenti con la cucina, che a cadenza oraria ha offerto agli ospiti una serie di piatti a tema.