CORONAVIRUS
Coronavirus

Coronavirus, traffico aereo bloccato e voli cancellati:

Ecco chi può chiedere il rimborso e cosa sta succedendo.

 

Decine di voli cancellati ogni giorno, chiusura del traffico aereo, centinaia di passeggeri che risultano bloccati in Cina: facciamo chiarezza!

 

Sono sempre di più i passeggeri che si interrogano in merito ai propri diritti in questa situazione di incertezza che si sta verificando nelle ultime settimane e, in Italia, a partire dal 31 gennaio 2020 con il blocco del traffico aereo da e per la Cina. Rimborsoalvoli.it, società Italiana che tutela i passeggeri, ricorda che si tratta di una circostanza specifica non prevista dalle normative UE per quanto riguarda, nel dettaglio, il rimborso e/o il risarcimento del passeggero che si vede cancellato il proprio volo.   Ogni mese dalla Cina sbarcano circa 50 mila persone e sono circa 10 i voli per l’Italia giornalieri, rispetto a Wuhan solitamente la media passeggeri mensili da questa specifica città è di circa 2300 persone. Non si contano invece i collegamenti Cargo che ovviamente visto le importazioni sono numeri altissimi, ed anche per questa tipologia di voli c’è stato un blocco totale.   L’Italia sta cercando di riportare in Italia, attraverso dei voli di stato messi a disposizione dalla Farnesina,  gli Italiani rimasti bloccati in Cina. L’operazione, che è sotto forti controlli sanitari, risulta prolungarsi e molti Italiani sono ancora bloccati in Asia. Quello che afferma la normativa è che in caso di volo cancellato i passeggeri hanno diritto al rimborso del biglietto o alla riprotezione su un altro volo, oltre alla compensazione pecuniaria per il disagio subìto che varia in base alla distanza del volo e che, in questo caso, sarebbe di 600,00€. La normativa, però, sottolinea che non è dovuto il risarcimento in caso di “circostanze eccezionali” quali:

  • Decisioni relative alla gestione del traffico aereo
  • Instabilità politica
  • Condizioni meteorologiche avverse
  • Rischi per la sicurezza

“I principali aeroporti colpiti sono sicuramente Malpensa e Fiumicino da dove partiva ed arrivava la quasi totalità dei voli dalla Cina” – ci racconta Kathrin Cois, responsabile della comunicazione di RimborsoalVolo.it – “Le compagnie aeree hanno agito in maniera più o meno decisa anche in anticipo rispetto alle decisioni del governo, bisogna ricordarsi che i passeggeri sono comunque tutelati ed in casi di mancata partenza è loro pieno diritto richiedere il completo rimborso delle spese sostenute per l’acquisto del biglietto”

Collegamenti da e per la Cina

British Airways e Air India sono state le prime due compagnie ad interrompere i collegamenti da e per la Cina.  Tra i vettori europei troviamo Lufthansa che, insieme a British, garantisce il rimborso del biglietto aereo per tutti i passeggeri dei 54 voli settimanali soppressi fino a fine febbraio.  Alcune compagnie, invece, hanno solamente ridotto i collegamenti con la Cina per questioni più economiche che sanitarie a causa proprio del crollo improvviso delle prenotazioni. Tra queste troviamo le due statunitensi American Airlines e United Airlines e, a seguire, Air Canada e Finnair.Il problema non riguarda solo gli Italiani che vogliono tornare ma anche i Cinesi che vogliono far ritorno in Cina sono infatti tra i 10 ed i 30 mila le persone Cinesi che non possono far ritorno nel loro paese, a Fiumicino ci sono oltre 400 posti letti già messi a disposizione per questi passeggeri.Le vittime del Coronavirus superano i numeri della SARS: allo stato attuale si contano 492 morti e superano i numeri della Sars anche i contagiati che sono oltre 24.300, oltre cinque volte  i dati riscontrati durante la SARS. Hong Kong chiude quasi tutti i valichi e si potrebbe arrivare all’isolamento dell’intero Paese. La stima dei danni per il turismo nel Bel Paese sono cominciati ad essere ingenti solo a Roma si stimano perdite per oltre 500 Milioni di euro per hotel e tour operator, ma si parla già a livello di settore turistico di danni che arriveranno fino a 4,5 Miliardi di Euro.