Sceicco Thani Bin Abdullah - donazione allUNHCR
Sceicco Thani Bin Abdullah Donazione Allunhcr

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e il Fondo umanitario Thani Bin Abdullah Bin Thani Al-Thani hanno annunciato oggi a Doha che l’UNHCR è in procinto di ricevere il contributo più generoso mai elargito in suo favore dallo Sceicco Thani Bin Abdullah. Una donazione di oltre 43 milioni di dollari, erogata mediante quattro accordi separati, finanzierà le operazioni dell’UNHCR a sostegno di rifugiati e sfollati presenti in Yemen, Libano, Bangladesh e Ciad.Per il secondo anno consecutivo, il contributo di uno dei principali filantropi qatariani permetterà di assicurare assistenza a milioni di persone costrette alla fuga grazie al sostegno accordato dall’UNHCR per proteggerle e per garantire loro riparo. La donazione di quest’anno rappresenta iI contributo individuale più generoso di sempre elargito a favore dell’UNHCR.“Quella di S. E. Sceicco Thani Bin Abdullah è una donazione d’importo considerevole giunta in un momento cruciale. Aiuterà l’UNHCR a rispondere alle più urgenti esigenze di quanti sono dovuti fuggire dalle proprie case e di coloro che li accolgono nell’ambito di quattro delle nostre operazioni principali. L’esemplare contributo dello Sceicco Thani costituisce una reale testimonianza della consolidata tradizione filantropica del mondo islamico e sarà utilizzato per alleviare le dure condizioni di vita dei rifugiati in Asia, Medio Oriente e Africa”, ha dichiarato Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. “La necessità di collaborare uniti per porre fine alle sofferenze di milioni di persone in tutto il mondo non è mai stata tanto urgente quanto oggi. Credo che per la comunità internazionale sia arrivato il momento di sfruttare le immense risorse e capacità a propria disposizione per rispondere alle crisi umanitarie in corso su scala globale e che, sempre a tal fine, il mondo islamico debba utilizzare il potente strumento della Zakat”, ha aggiunto lo Sceicco Thani Bin Abdullah.

La donazione sarà ripartita in quattro quote. La prima sarà destinata allo Yemen per garantire assistenza a oltre 600.000 sfollati interni, persone che hanno fatto ritorno e membri delle comunità di accoglienza estremamente vulnerabili, mediante donazioni in denaro contante. Queste consentiranno loro di soddisfare esigenze di base quali affitto, cibo, istruzione e assistenza sanitaria.
La seconda quota garantirà la vitale erogazione mensile di assistenza in denaro contante a beneficio di 143.000 rifugiati siriani vulnerabili che attualmente vivono al di sotto della soglia di povertà in Libano. Al momento, il Paese accoglie il numero più elevato di rifugiati siriani per abitante.La terza quota sarà destinata alle operazioni da implementare negli insediamenti di rifugiati di Cox Bazar, in Bangladesh. L’obiettivo è quello di creare condizioni di vita sostenibili e dignitose a beneficio di circa 84.000 rifugiati rohingya e membri delle comunità di accoglienza. I fondi destinati a queste tre operazioni saranno erogati tramite il Fondo Zakat dell’UNHCR per i rifugiati (Refugee Zakat Fund), un struttura fiduciaria globale gestita dall’UNHCR. Il Fondo consente parimenti a privati cittadini e istituzioni di soddisfare in modo efficiente gli obblighi previsti dalla Zakat destinando il 100 per cento dei contributi direttamente ai rifugiati più vulnerabili e alle famiglie di sfollati interni.L’ultima quota consentirà di assicurare alloggi, istruzione e assistenza sanitaria per 330.000 rifugiati sudanesi in Ciad, tra i quali circa 10.000 fuggiti da poco dalle violenze in Darfur a partire da gennaio 2020. Questi fondi saranno erogati grazie all’iniziativa Sadaqah promossa dall’UNHCR.