Lacqua del rubinetto ai tempi del Coronavirus
Lacqua Del Rubinetto Ai Tempi Del Coronavirus


L’Istituto Superiore di Sanità ha più volte affermato negli ultimi giorni che “le acque di rubinetto sono sicure rispetto ai rischi di trasmissione della COVID-19 e non sussistono motivi di carattere sanitario che debbano indurre i consumatori a ricorrere ad acque imbottigliate o bevande diverse” (Fonte: ISS).Possiamo quindi bere tranquillamente l’acqua del rubinetto poiché l’acqua potabile d’acquedotto in Italia è di buona qualità e soggetta a continui controlli che ne garantiscono la qualità e la salubrità.Ma l’inconveniente più comune che non ci fa amare l’acqua potabile è il leggero sapore di cloro, elemento essenziale che viene utilizzato per abbattere tutti i microrganismi.Il sapore di cloro è facilmente eliminabile facendo decantare l’acqua in una caraffa di vetro per qualche ora, poiché il cloro è una sostanza altamente volatile ed evapora.Detto questo, per rendere maggiormente gradevole l’acqua del rubinetto, possiamo preparare in casa la nostra acqua aromatizzata. Un modo piacevole per garantire l’idratazione ottimale all’organismo e arricchire l’acqua di vitamine e nutrienti.

Ma quale frutta e verdura utilizzare? Cetriolo, limone, lime, zenzero e menta, arancia, pompelmo, ananas, kiwi, frutti di bosco e in generale tutta la frutta fresca di stagione, tranne le banane. Ottime anche le verdure come carote, sedano, finocchi, cetrioli, basilico, menta e spezie come la cannella o la curcuma.La giusta proporzione tra acqua e frutta è di circa 200g di frutta o verdura per litro di acqua.Questo per avere il giusto bilanciamento nel gusto dei vari ingredienti che la compongono, ma si può fare tranquillamente a occhio.Tutti gli ingredienti devono essere freschi e vanno prima lavati accuratamente, anche utilizzando il bicarbonato, per togliere ogni impurità. Frutta e verdura, vanno tagliate a fettine sottili, le spezie lasciate integre e le foglie delle erbe fresche e intere.Una volta fatta l’acqua aromatizzata, va tenuta in frigorifero per almeno un paio d’ore, preferibilmente in un barattolo di vetro, meglio se con tappo ermetico. In mancanza d’altro, va bene anche una semplice caraffa di vetro dal collo largo.
Va consumata entro la giornata stessa, al massimo un giorno in frigorifero.La frutta utilizzata per l’infusione ovviamente non va buttata ma va mangiata!