“E guarirai da tutte le malattie… ed io, avrò cura di te”
L’opera, dell’artista Giovanni Guida, vuole essere un augurio all’umanità per sconfiggere questa pandemia e riscoprire i limiti dell’uomo e il valore della comunità.
Su uno sfondo di un oscuro cielo è rappresentato Dio che, spalancando le braccia con un gesto solenne e perentorio, smaterializza la struttura molecolare del Covid-19 per impedirne la proliferazione ed evitare così la sua diffusione sull’Europa e sulla terra, raffigurata nel registro inferiore della composizione. L’Onnipotente è colto da un vento impetuoso, simbolo della potenza divina, che gonfia i panneggi del suo mantello: con la mano è pronto a disgregare questa nuova piaga dell’umanità con l’aiuto della corte angelica fluttuante. Questo gesto genera una nuova vita e ci insegna a sublimare tutte le condizioni negative per trarre da esse un insegnamento.
Diventata virale in rete, pubblicata anche dal Corriere della Sera e dal sito web della TRECCANI nell’articolo “L’Europa e la pandemia: parole di presidenti a confronto”, l’opera è ispirata al testo del brano “La cura” di Franco Battiato.











