Happy Family Grajau onlus
Happy Family Grajau Onlus

Tablet per i pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, pacchi alimentari per settantacinque famiglie in difficoltà: questa è la Roma che non si ferma, la risposta concreta di un gruppo di colletti bianchi che ha deciso di scendere in campo, per essere anche solo una goccia nel mare di solidarietà ai tempi del Coronavirus. Stiamo vivendo dei giorni difficili, l’emergenza Covid-19 – che ha investito il nostro Paese e che sta investendo l’intera umanità – ha reso ancora più drammatica la realtà di tante famiglie precarie e in condizioni di vulnerabilità. Donne, anziani soli, disabili e bambini che hanno necessità di essere sostenuti, ora e nei prossimi mesi, per non essere relegati ancora più ai margini nella ricostruzione del post pandemia. Oltre a esporci a fatica e sofferenza, però, questa emergenza ci sta facendo riscoprire valori inalienabili come la solidarietà, il sostegno reciproco, l’unità e la forza di sentirsi una comunità, dove ognuno è responsabile dell’altro e fa la sua parte nell’ottica della condivisione di ciò che si ha, compreso il tempo. Sono tante le associazioni e i gruppi di volontari che, senza voler nulla in cambio, in questi giorni stanno cercando di dare una risposta concreta ai bisogni urgenti delle persone più esposte e fragili, che durante la pandemia hanno perso tutto: la salute, una persona cara, il lavoro, il sorriso.

Fra le realtà protagoniste della solidarietà c’è Happy Family Grajau (HFG), una Onlus della Capitale che si occupa principalmente di bambini, adolescenti e delle loro famiglie e che, nel corso degli anni, ha organizzato eventi, iniziative di volontariato e fornito aiuti concreti di varia natura, valorizzando al massimo l’attivazione personale e diretta dei propri componenti e promotori. La prima iniziativa in questi giorni di quarantena è stata la distribuzione di alcuni tablet ai reparti di terapia intensiva al Policlinico di Tor Vergata, al Policlinico Umberto I e all’Ospedale San Camillo di Roma: donazione, questa, fortemente voluta dai medici e che ha aiutato numerosissimi degenti a tenersi in contatto con i loro cari. Come seconda azione, non è mancata la raccolta alimentare, realizzata grazie alle donazioni di chi segue da tempo la Onlus e promossa grazie alla capillarità dei social network; così sono state aiutate alcune case famiglia – la Casa Betania di Roma e il Centro Vita Nuova di Cesano – che ospitano principalmente mamme sole con figli, che durante questi giorni non hanno avuto la possibilità di fare la spesa in autonomia.E tanto altro ancora c’è da fare. La Onlus è aperta ad accogliere chiunque voglia donare qualcosa, a partire dal proprio tempo, in sicurezza, rispettando le linee guida del Governo, per non fermare le attività di Happy Family Grajau e portare un sorriso a chi, in questo momento di grave difficoltà, ne ha ancor più bisogno.