Skycopter
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Alla presenza dell’Autorità Aeronautica Italiana (ENAC), della Sindaca di Torino, Chiara Appendino e del Vice Presidente MEDC (Michigan Economic Development Corporation), Ryan Michael è stato presentato un progetto che vede la Città di Torino in prima linea a livello internazionale nella sperimentazione di droni speciali chiamati Skycopter, realizzati dalla Skypersonic, azienda americana con sede a Detroit. L’iniziativa ha come focus l’utilizzo di questi droni in modalità BVLOS indoor, ovvero per missioni di ispezione e sanificazione in spazi chiusi, sia pubblici sia privati, il cui controllo avverrà direttamente dall’ufficio centrale della stazione di Polizia Municipale di Torino con il supporto dal centro di controllo di Skypersonic a Detroit. La Città di Torino, virtuosa per l’uso delle tecnologie avanzate in ambito di mobilità aerea urbana, ha creato una Drone Unit collocata negli spazi del Comando della Polizia Municipale che già opera, attraverso droni e sensori d’aria e programmi di monitoraggio del territorio, per supportare misure di prevenzione al contenimento della emergenza COVID-19. In questo contesto, all’interno dell’iniziativa di solidarietà di innovazione ‘Torino City Love’ (https://www.torinocitylab.it/it/submit-to/challenge/torino-city-love), l’Amministrazione ha avviato un proficuo dialogo con Skypersonic che ha messo a disposizione competenze, tecnologia e servizi per i torinesi. L’azienda americana – fondata da un ingegnere italiano – produttrice di droni speciali utilizzati in operazioni rischiose o d’emergenza come le ispezioni nucleari o gli impieghi nella sicurezza pubblica, in questo periodo di emergenza COVID-19, vista l’impossibilità di inviare i propri esperti nelle varie Nazioni, ha ideato, sviluppato e realizzato una piattaforma di pilotaggio da remoto per direzionare il volo dei propri droni Skycopter da qualsiasi parte del mondo.Il sistema è stato per la prima volta in assoluto adottato dalla Drone Unit del Comune di Torino per essere usato nelle attività di ispezione, monitoraggio e sanificazione di luoghi indoor. Questi droni sono unici perché volano anche all’interno di spazi confinati come le tubazioni degli impianti, le fognature, le ciminiere e le aree contaminate in genere. Per funzionare in scenari così pericolosi, il team di ingegneri, di cui alcuni italiani, ha brevettato tecnologie uniche per la localizzazione dei droni in assenza di GPS e per la trasmissione di segnali video e di controllo anche a grandi distanze.