Milano Piazza della Scala
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Da Torre Branca di Milano il dibattito sul rilancio internazionale della città

COLOMBO CLERICI: IL TURISTA MESSAGGERO DELLA NOSTRA COMPETITIVITA’

Dalla sommità della Torre Branca di Milano, un metro sotto l’altezza della Madonnina, la città si stende meravigliosa con i grattacieli, i palazzi, i monumenti, in primis l’Arco della Pace, che sembrano miniature: le forti raffiche di vento di un temporale, che fanno vibrare la struttura, aggiungono ulteriore fascino all’eccezionale palcoscenico dal quale alcuni milanesi doc, di nascita o di adozione, discutono sul rilancio internazionale di Milano post Covid, organizzato dall’associazione Milano Vapore e dal comitato M’Impegno: il direttore del Giorno Sandro Neri, il presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano Achille Colombo Clerici, Giampaolo Berni Ferretti consigliere di Municipio 1, Elisabetta Cicigoi docente Master PolisMaker al Politecnico di Milano, Luca Finardi vicepresidente Mandarin Oriental Italia.

Secondo Neri che ha introdotto e moderato il dibattito, Milano, da sempre capitale d’Italia per economia, finanza, moda e design, grazie ad Expo è salita sul podio anche del turismo: ora la pandemia ha colpito duro, come ripartire?

Colombo Clerici punta sul turismo internazionale: “A Milano – spiega – il visitatore non è ‘mordi e fuggi’: ci si viene per la qualità dell’offerta, dall’hotellerie allo shopping, alla cultura, all’enogastronomia. Ma questo turista internazionale di alto livello, oltre ad attivare l’economia della città, svolge una funzione più importante, quella di ‘messaggero’ della competitività-Milano presso i connazionali investitori, attraendo alla Città investimenti industriali, commerciali, edilizi. Un circolo virtuoso che abbina, caso raro al mondo, modernità e classicità: spezzato dalla pandemia, va al più presto ripristinato.”

Anche Berni Ferretti sottolinea l’importanza per la città del rilancio turistico e ricorda come la nuova trasformazione-modernizzazione di Milano sia merito di uomini lungimiranti come l’ex sindaco Gabriele Albertini che ha tracciato la via del suo avvenire turistico. Ma oggi sono necessari, per tutte le imprese, anche quelle culturali, di capoluogo e Lombardia, provvedimenti forti quali ‘tassazione zero’ fino alla ripresa: non è possibile, per citare, realizzare mostre che riuniscano mille o più persone.

Finardi ha ricordato che nel 2015, anno di Expo, il New York Times ha indicato Milano come prima meta turistica mondiale oltre che per le sue doti intrinseche anche per essere l’hub di località di eccellenza, dai laghi ad Alba con i suoi tartufi e vini: si tratta di confermare il messaggio di allora con il rilancio del ‘prodotto Italia’ attraverso una massiccia campagna di comunicazione internazionale per riportare fiducia. Previsioni sulla ripresa del turismo? Primi passi l’anno prossimo ma per tornare ai livelli pre-covid bisognerà attendere il 2023.    

Per Cicigoi solo a Milano il turismo offre lavoro a 160.000 persone e 23.000 aziende. Lo scorso anno-record in città sono giunti 7,5 milioni di visitatori, tra i quali 3 milioni di giovani tra i 19 e i 35 anni molto sensibili ai temi ambientali. Ma manca una visione strategica sul futuro che ha il fulcro in una partnership pubblico-privato. E cita ad esempio di tale alleanza il cond-hotel, albergo già esistente che può trasformare parte delle stanze in appartamenti da vendere ai turisti oppure da costruire con le medesime caratteristiche.

Sollecitato da Neri sul tema infrastrutture, Colombo Clerici ha risposto elencandole: estensione della metropolitana; teleriscaldamento ed energia elettrica per migliorare la qualità dell’aria; riqualificazione della rete dei navigli extraurbani; rigenerazione urbana come sistema di interventi; apertura del Terzo Valico per un veloce collegamento, via Milano, tra Genova e Rotterdam. A Milano l’occasione potrebbe essere il Piano di Governo del territorio sul quale grava il rischio che i grandi investitori internazionali, pur preziosi, soffochino i piccoli e medi operatori. A tal proposito ci sono alcune criticità da emendare.

A concludere, l’emozione di ‘Va pensiero’ magistralmente cantata da Larisa Yudina, presidente di Strawinsky Russkie Motivi dell’Associazione culturale Italia-Russia. Le cupe nubi temporalesche si squarciano e il sole fa brillare la città: un segno?