Repower
Repower

 8 settori nello scenario post Covid.

 

  • “PMI. La ripresa post-Covid in 8 focus”:

  • Nel 2019 il contributo diretto sul Pil del 1,2%, fatturato complessivo di 50 miliardi a fine 2019
  • Numero farmacie cresciuto: quasi +6% in 6 anni
  • Con l’arrivo del Covid-19 il settore wellness si è bloccato, mentre il comparto salute ha resistito all’impatto della crisi
  • Le vendite di mascherine hanno superato i 380.000 euro di fatturato, oltre 12 volte rispetto alla media del periodo
  • Il digitale sempre più strategico per la ripresa del settore
  • Sicurezza e personalizzazione dell’offerta i driver della strategia di ripartenza

 “PMI. La ripresa post-Covid in 8 focus”: Repower, gruppo svizzero attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile, ha affidato al Sole24 ORE e Infodata, il progetto di datajournalism del Sole 24 Ore che analizza i fatti attraverso i numeri, una ricerca in cui vengono indagati 8 settori chiave del nostro tessuto imprenditoriale attraverso altrettanti focus dettagliati.

Durante il lockdown, Repower ha voluto rafforzare il rapporto con le più di 35.000 aziende con cui è in contatto non solo per la fornitura della commodity, ma anche per le soluzioni sviluppate nella mobilità sostenibile e nell’efficienza energetica, mettendo a disposizione la propria esperienza e vision per offrire un contributo concreto alla strategia per la ripresa.

Ogni focus è composto da un sommario iniziale, da un’analisi dei vari cluster di cui si compone il settore, con numeri e dati aggiornati, e si conclude con i 10 consigli per battere il Covid-19 nei diversi business.

SETTORE HEALTHCARE E BENESSERE

Un settore che funziona, nel nostro Paese, con circa 54mila imprese che occupano quasi 480mila addetti, un contributo diretto al Pil dell’1,2% e un fatturato complessivo che è passato dai 42 miliardi di euro del 2013 ai circa 50 stimati per fine 2019.

In Italia la spesa media legata alla salute a famiglia è di 1.500 euro, di cui la fetta principale è rappresentata da farmaci e servizi medico/dentistici, spesa che tra il 2000 e il 2018 è cresciuta del 23%. La salute degli italiani non è tra le migliori, con 3 persone su 10 affette da malattie croniche, e un ricorso all’assunzione di farmaci quindi frequente: l’indagine sugli aspetti della vita quotidiana dell’Istat ha registrato che il 43% del totale ha dichiarato di aver assunto almeno un medicinale negli ultimi 2 giorni.

Il numero di farmacie e parafarmacie è in aumento, con un +5,9% registrato dal 2017 al 2020, che ha sfiorato quest’anno i 20mila esercizi, 1.651 aperti in 3 anni.

Con l’arrivo in Italia dell’emergenza coronavirus, i business legati al wellness si sono fermati, mentre le farmacie e tutti i negozi del commercio di prodotti sanitari hanno continuato le loro attività, con il settore salute che non ha risentito in modo significativo del ciclo economico e una domanda che tenderà a stabilizzarsi nel medio periodo.

Come ormai noto, le vendite di mascherine hanno iniziato a crescere a fine gennaio, con un fatturato che in una sola settimana è impennato passando da 42 mila euro a 180 mila euro, fino ad arrivare a 385 mila in soli sette giorni, 12 volte più della media del periodo.

A livello globale si stima che la domanda di prodotti di sanificazione per le mani aumenterà del 67% nel 2020 per diminuire di solo l’8% nel 2021, mentre per quasi tutti gli altri tipi di prodotti non medicinali è prevista una perdita più contenuta quest’anno, ma un ritorno ai volumi del giro d’affari già a partire dal 2021.

Resta il nodo Rsa che, a causa della grossa crisi delle strutture soprattutto del nord Italia, risentiranno della condizione economica in peggioramento, con calo di posti di lavoro e di numero degli ospiti. Anche per il settore wellness si prevede una crisi sul medio/lungo termine, dovuta sia ai costi più elevati per l’attuazione delle norme di sanificazione e di distanziamento che ai timori legati alla sicurezza e alla crisi economica globale.

Anche in questo contesto il digitale sarà uno dei fattori chiave di sviluppo per il futuro, sia attraverso la fornitura diretta di servizi, consulenza e supporto a domicilio, sia attraverso la costruzione di brand community. Sicurezza, personalizzazione, revisione dei costi e ottimizzazione delle risorse saranno tra i driver per la ripresa del settore.

Qui è possibile scaricare il focus healthcare e wellness. Il report complessivo è scaricabile qui.

Il gruppo Repower, attivo nel settore elettrico da oltre 100 anni e con il quartier generale a Poschiavo (Cantone dei Grigioni), è tra i primi operatori svizzeri nella generazione da fonti rinnovabili e opera sulle principali borse elettriche europee oltre che sull’intero mercato energetico svizzero e italiano. Repower è presente su tutta la catena del valore del settore e la sostenibilità̀̀ ha sempre guidato le sue attività̀̀, dalla generazione passando per tutti i servizi a valore aggiunto offerti ai propri clienti. Dal 2002 Repower è attivo anche in Italia, dove si rivolge esclusivamente alle aziende, generando un volume di affari che nel 2019 ha superato gli 1,15 miliardi di euro su complessivi, circa, 1,74 miliardi di Gruppo. L’innovazione è il segno distintivo dell’approccio di Repower al mercato italiano, dove vanta un ricco portafoglio di servizi e prodotti dallo spirito pionieristico.