FRANCESCA DENDENA
FRANCESCA DENDENA

Francesca Dendena

Inciso sulla pietra, perché nessuno dimentichi mai la forza e il coraggio con cui ha lottato per la verità: dal 2 novembre il nome di Francesca Dendena, scomparsa nel 2010 e già presidente dell’Associazione familiari delle vittime di Piazza Fontana, comparirà tra quelli iscritti nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano. L’iniziativa segue il riconoscimento deciso dal Consiglio comunale del capoluogo lombardo in favore di alcune personalità eccellenti della nostra contemporaneità. Tra queste anche Giorgio Squinzi, Philippe Daverio, Gianni Mura e Franca Valeri.

La vita di Francesca Dendena, interpretata recentemente anche da Giovanna Mezzogiorno nella docu-fiction Rai «Io ricordo Piazza Fontana» (2019, regia di Francesco Micciché), cambia improvvisamente quando a 17 anni perde il padre Pietro nell’attentato terroristico presso la Banca Nazionale dell’Agricoltura: da quel giorno inizia il suo impegno nella ricerca degli autori della strage, tra inchieste, depistaggi, sentenze sfavorevoli, fino alla presidenza dell’associazione che riunisce i parenti delle vittime.

La cerimonia al Pantheon meneghino è promossa dal Comune di Milano: lo scorso settembre, infatti, la Commissione consultiva del municipio per le onoranze al Famedio, presieduta dal presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé, aveva approvato un elenco di 19 personalità da aggiungere a quelle ricordate nel Famedio.

All’evento – che si svolgerà in forma ristretta a causa dell’emergenza sanitaria in corso – sarà presente anche Matteo Dendena, autore del libro «A 50 anni da Piazza Fontana: ora che ricordo ancora. Francesca Dendena: storia e lascito di un eroe civile», che insieme alla sorella Federica ha raccolto il testimone della illustre zia. Il volume, che racconta non solo l’impegno civile di Dendena ma anche i suoi ricordi familiari e privati, è in uscita a fine anno per le edizioni The Skill Press in duplice lingua (italiana e inglese, in formato ebook e cartaceo): il 12 dicembre, infatti, ricorrerà il 51esimo anniversario dei fatti di Piazza Fontana. «Oltre alla fiction Rai e alle altre iniziative dell’Associazione, sarà un modo in più per tenere viva la fiamma della memoria», spiegano l’autore e l’editore.