La Solitudine

L’artista Alessia Pignatelli portando avanti la sua attività artistica con grande dedizione, ha realizzato il dipinto “La solitudine” che acquisisce il titolo del racconto di Mattia Cirilli, figlio del noto comico Gabriele Cirilli, supportandone le sue qualità letterarie.

“È stata una collaborazione meravigliosa, mi è bastato poco per capire le potenzialità di Mattia e grazie alla gentile disponibilità di Gabriele Cirilli che mi ha messo subito in contatto con suo figlio, abbiamo dato vita a questo splendido progetto.

La solitudine è un racconto immaginario ispirato alla situazione pandemiologica, ma al contempo è associabile alla realtà quotidiana verso quei legami all’interno di un nucleo familiare che subiscono dei distacchi relazionali. Si tratta di un percorso emotivo, nell’intimo dei rapporti… dove affiorano perplessità, dubbi e consapevolezze.

È un racconto che ci proietta in un’analitica percezione dei sentimenti, al fine di travolgere il lettore in un’interessante analisi morale”.

Mattia Cirilli nasce a Sulmona il 9 febbraio 2001. Si trasferisce fin da subito con i suoi genitori a Monza, dov’è tutt’ora residente. L’arte e la cultura trasmessa dalla sua famiglia lo hanno certamente accompagnato nel suo percorso di crescita personale, motivandolo ad amare la scrittura e sensibilizzando il valore estetico della moda e dell’arte.

La collaborazione con l’artista Alessia Pignatelli si è rivelata una stupenda unificazione delle arti che ha già conquistato molti consensi pubblici e il dipinto che la pittrice ha realizzato appositamente per Mattia, ne anticipa i sentimenti del suo racconto. “La mia illustrazione vuole essere un messaggio di speranza, quella candela è la chiave di ogni incertezza, è una luce sostenuta con cura e, sebbene riflette sui dolori del mondo, ne sintetizza la forza e la perseveranza del proprio io, al fine di accenderne il motore della bellezza, il motore della nostra preziosa Vita”. E poi conclude: “Ringrazio Mattia Cirilli e i suoi genitori per il supporto dimostrato in questa unione artistica. L’arte è uno strumento meticoloso sulla percezione delle emozioni, è quindi un valore che va tutelato nella sua forma e sostanza, poiché ci identifica nella libertà dell’essere”.