telegramma ufficiopostale

Il 2020 si è concluso con un’amara sorpresa in bolletta per alcuni abbonati TIM. Il noto gestore ha infatti deciso di chiudere l’anno applicando dei rincari ai piani di telefonia, generando malcontento tra i suoi utenti.

Per tutta risposta, in molti hanno espresso il proprio disappunto richiedendo la disdetta del proprio abbonamento.

Infatti, nel caso in cui le offerte sottoscritte non siano più in linea con le proprie necessità e sostenibilità economiche, l’abbonato può sempre fare appello al diritto di recesso compilando l’ apposito modulo. Il recesso dal contratto è una procedura abbastanza semplice ma è opportuno tenere conto dei relativi termini contrattuali per non incorrere in problemi o nel pagamento di penali.

Ufficio postale disdetta TIM

A tal proposito, segnaliamo che, per tutti gli interessati al recesso dal contratto, gli esperti di Ufficio Postale hanno elaborato una guida completa ed esaustiva in cui si illustrano i passaggi necessari per la disdetta TIM affinché la richiesta possa essere ritenuta valida.

Benché l’aumento operato da TIM non fosse esoso, gli utenti non hanno comunque gradito la mossa di fine anno, dovuta al fatto che il gestore ha scelto di puntare maggiormente sulla telefonia mobile piuttosto che su quella fissa, riformulando la propria offerta.

Secondo i listini ufficiali di TIM, l’aumento in bolletta di ulteriori 2 euro si registra per le seguenti offerte di telefonia fissa:

  • Tutto Voce
  • Tutto Voce Special
  • TuttoVoce Senza Limiti

La suddetta rimodulazione dei costi è entrata in atto solamente a partire dall’ottobre 2020, ragion per cui diversi clienti sono venuti  a conoscenza del rincaro solamente all’arrivo delle bollette, quindi tra novembre e dicembre dello stesso anno. Ciononostante, TIM dice di aver garantito la massima trasparenza inviando una serie di lettere informative ai propri abbonati.

In ogni caso, per tutti quei clienti che hanno deciso di interrompere il proprio contratto con TIM, ci sono diversi modi per procedere con la disdetta, a seconda della propria situazione contrattuale.

Prima di tutto, ricordiamo che secondo il Codice del Consumo del 2005 è possibile disdire l’abbonamento entro 14 giorni dalla sottoscrizione avvalendosi del cosiddetto “diritto al ripensamento”.

È possibile quindi recedere dal contratto senza il timore di dover pagare penali e senza aver bisogno di fornire una giustificazione di alcun tipo. Decorsi i 14 giorni canonici, è comunque possibile  richiedere il recesso prima della scadenza naturale del contratto o al suo termine, previo avviso di 30 giorni e pagamento di penali.

In ogni caso, la disdetta può essere effettuata inviando il modulo apposito alla TIM tramite raccomandata A/R.

 

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