abbazia fruttuoso fai1
Abbazia Fruttuoso fai1

 sabato 30 ottobre 2021 visita speciale
all’Abbazia di San Fruttuoso (Ge)

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Glasgow

La visita speciale è dedicata al tema del dissesto idrogeologico e le forme di prevenzione possibili  Dal 31 ottobre al 12 novembre 2021  si terrà a Glasgow la conferenza Onu sul cambiamento climatico (COP26) nella quale si riuniranno 197 capi di Stato per capire come agire per arrestare e mitigare il riscaldamento globale. Per accompagnare i lavori di questo momento storico, cruciale per le politiche ambientali del futuro, e per sensibilizzare il grande pubblico al tema del riscaldamento globale, il Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano ha deciso di fare la sua parte con l’iniziativa #FAIperilclima.

Dal 30 ottobre al 14 novembre 2021 la Fondazione organizzerà una serie di visite speciali e passeggiate con esperti in climatologia, geologia, botanica, zoologia che da un lato illustreranno gli effetti dei cambiamenti climatici sui Beni del Fai, e più in generale sul nostro Paese, e dall’altro mostreranno strategie e progetti di adattamento ai cambiamenti climatici avviate nei Beni e nei loro territori. Le loro diverse localizzazioni, dalle Alpi fino alla Sicilia, e la varietà degli ecosistemi che rappresentano, dagli alpeggi agli ambiti costieri fino alle zone umide, consentiranno di affrontare il tema dei cambiamenti climatici con chiavi di lettura ogni volta diverse.

Il primo appuntamento, in programma sabato 30 ottobre 2021 alle ore 11:30, coinvolgerà l’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli (Ge), dove verrà proposta una visita speciale dedicata al tema del dissesto idrogeologico, le sue criticità e le forme di prevenzione possibili. Partendo dal disastroso evento alluvionale che il 25 settembre 1915 modificò sia il paesaggio che il monumento di San Fruttuoso, l’architetto Alessandro Capretti, Property Manager del Bene, racconterà l’impegno del Fai, in sinergia con il Comune di Camogli e il Parco Naturale Regionale di Portofino, per mitigare il pericolo idrogeologico dovuto agli eventi meteo-idrologici estremi che mettono a rischio il borgo con i suoi residenti e l’abbazia di cui la Fondazione si prende cura quotidianamente. In compagnia del professor Francesco Faccini, docente presso il Distav – Università degli Studi di Genova, e del dottor Guido Paliaga, geologo e ricercatore presso il Cnr – Irpi di Torino, si scopriranno poi sul campo le problematiche legate al dissesto idrogeologico nel borgo di San Fruttuoso, come gli effetti dei cambiamenti climatici vadano a incidere negativamente su queste criticità e quali forme di prevenzione si stanno mettendo in campo per contrastare questi fenomeni, grazie ai progetti europei Interreg Maritime Trig-Eau e Horizon 2020 Reconect.

Costo della visita speciale:  6 €  a persona (N.B. il costo non include il biglietto d’ingresso all’Abbazia di San Fruttuoso).

Modalità di partecipazione alla visita speciale:
I posti sono limitati (massimo 15 persone). Per partecipare alla visita speciale, della durata di un’ora e mezza circa, è obbligatoria la prenotazione scrivendo all’indirizzo fai.sanfruttuoso@fondoambiente.it. Si consiglia abbigliamento comodo e adeguato al tipo di attività. Portare mascherina e gel disinfettante per le mani. In caso di pioggia o condizioni meteomarine avverse e sospensione servizio battelli da Camogli l’evento sarà annullato.  Con il Patrocinio del Comune di Camogli e del Parco Naturale Regionale di Portofino.

Il calendario degli Eventi nei Beni Fai 2021 è reso possibile grazie al fondamentale sostegno di Ferrarelle, partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del Fai; al significativo contributo di Nespresso, azienda che dal 2020 sostiene la Fondazione, di Delicius, che rinnova il sostegno al Fai affiancandosi per la prima volta al progetto, e di Pirelli che conferma per il nono anno consecutivo la sua storica vicinanza al Fai.  Il Progetto Reconect è co-finanziato dal Programma dell’Unione Europea per la Ricerca e l’Innovazione Horizon 2020, contratto No. 776866.

Foto Marco Ligabue e Matteo Girola_2017_(C) Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano

Christian Flammia
a cura di Christian Flammia

 

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