IL PASSAPORTO
DELLA REPUBBLICA VENETA
HA SUPERATO
CON SUCCESSO
IL SUO BATTESIMO
Il passaggio della Dogana di Chiasso con il nuovissimo passaporto della Repubblica Veneta è stato più “semplice” del previsto. La delegazione veneta, formata da 13 persone, è passata ostentando gloriosamente il passaporto Repubblica Veneta davanti a guardie rigide e immobili, come assenti. I rappresentanti veneti sono stati raggiunti da esponenti dell’associazione Terre Insubre, venuti a sostenere l’iniziativa (tra di loro: Max Ferrari, Mario Colombo, Luca Arcobello e Giorgia Cantù). L’ordine alla polizia di frontiera era chiaramente di ignorare il fatto e di escludere qualsiasi controllo, seppur richiesto. A conferma della forza dell’iniziativa, la presenza di una nutrita compagine della Digos di Como. Il Governo Veneto considera l’iniziativa politica di Chiasso un successo diplomatico perché è riuscita a portare la questione veneta fuori dalla recintazione forzata italiana. Ora il passaporto è un documento internazionalmente noto che sarà fatto valere senza reticenze e titubanze anche in altre numerose circostanze.
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