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Il Progetto Borghi Campania prende forma con un’iniziativa che unisce valorizzazione culturale, ricerca accademica, formazione e linguaggi digitali. Nasce così una docu-web-serie in cinque capitoli, ambientata in luoghi spesso poco raccontati della regione, con l’obiettivo di trasformare archivi, tradizioni e memorie locali in un racconto contemporaneo e accessibile a tutti. I primi episodi sono già online, mentre la serie completa sarà disponibile gratuitamente dal primo febbraio su diverse piattaforme e smart TV. Il progetto punta a rendere la cultura fruibile come intrattenimento, parlando soprattutto alle nuove generazioni attraverso video, social network e storytelling. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e coinvolge professionisti, ricercatori e comunità locali in un percorso condiviso di crescita territoriale.

Progetto Borghi Campania: una docu-web-serie per raccontare i territori
Il cuore del Progetto Borghi Campania è la produzione di brevi docu-film tematici. Ogni episodio dura circa quindici minuti ed è pensato per restituire l’identità specifica di un borgo. Non si tratta di semplici documentar i turistici. La serie costruisce una narrazione corale che intreccia paesaggi, volti, testimonianze e pratiche quotidiane. Le storie emergono attraverso confraternite, artigiani, archivi storici, imprese familiari e associazioni culturali. Il risultato è un linguaggio moderno, vicino alle abitudini di consumo dei contenuti digitali. La cultura diventa così immediata, dinamica e condivisibile. Gli episodi sono già visibili parzialmente sul canale YouTube di Renovatio e su altri canali social. L’ultimo capitolo completerà la serie entro gennaio.

I borghi protagonisti del racconto culturale
Il progetto tocca alcune aree significative della Campania interna e costiera. Tra queste figurano:
- Sessa Aurunca
- Montesarchio
- Sant’Agata de’ Goti
- Cusano Mutri
- Aversa
- Maddaloni
- Santa Maria Capua Vetere
Ogni territorio viene esplorato a partire dai suoi patrimoni materiali e immateriali. Si passa dalle confraternite storiche di Sessa Aurunca all’archivio fotografico della memoria di Cusano Mutri, fino al rapporto tra uomo e cavallo raccontato a Santa Maria Capua Vetere. Sono storie spesso lontane dai grandi circuiti turistici, ma ricche di valore identitario. Il Progetto Borghi Campania le porta al centro del dibattito culturale regionale.

Formazione e ricerca al centro del Progetto Borghi Campania
Uno degli aspetti più innovativi riguarda la formazione dei professionisti culturali. Il Progetto Borghi Campania non si limita alla produzione audiovisiva, ma crea competenze e nuove figure capaci di raccontare il territorio. I ricercatori dell’Università Vanvitelli hanno partecipato attivamente alla realizzazione della serie. Sono usciti dagli spazi accademici per lavorare sul campo, a stretto contatto con le comunità. Questo approccio sperimentale unisce ricerca scientifica e comunicazione digitale. L’obiettivo è sviluppare modelli replicabili per la divulgazione del patrimonio culturale. La cultura, in questo modo, diventa anche opportunità professionale e leva di sviluppo economico.

Digitale, social e nuovi pubblici
La distribuzione online è un elemento chiave. Le piattaforme digitali permettono di raggiungere un pubblico ampio e trasversale, superando i limiti geografici dei piccoli centri. I numeri confermano l’interesse. Il progetto ha già registrato quasi due milioni di visualizzazioni complessive tra i social, con oltre 300 mila views solo su Instagram. Questi risultati dimostrano che i contenuti culturali possono essere competitivi anche nel panorama dell’intrattenimento. Quando la narrazione è efficace, il pubblico risponde. Il digitale diventa così uno strumento concreto di promozione turistica e valorizzazione territoriale.
Partner, finanziamenti e squadra di lavoro
Il Progetto Borghi Campania è finanziato dalla Fondazione Changes nell’ambito dello Spoke 8 gestito da La Sapienza Università di Roma, all’interno del PNRR. I partner coinvolti sono:
- Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli
- Associazione Renovatio
- impresa Logos
La supervisione scientifica è affidata alla professoressa Nadia Barrella, mentre la regia è di Lorenzo Zeppa. Al progetto partecipano ricercatori, videomaker, fotografi ed editor specializzati. Una rete di competenze che unisce accademia, creatività e produzione audiovisiva.

Un modello replicabile per il turismo culturale
Il Progetto Borghi Campania propone un modello che potrebbe essere esteso ad altre regioni italiane. Raccontare i territori attraverso storie brevi, accessibili e gratuite significa attrarre nuovi visitatori e rafforzare l’identità locale. La cultura non è più solo conservazione, ma diventa esperienza. I borghi si trasformano in luoghi vivi, capaci di dialogare con il presente. In un momento storico in cui i piccoli centri cercano nuove opportunità, iniziative come questa mostrano come ricerca, formazione e digitale possano generare sviluppo reale.








