A cura di Teobaldo Fortunato
Anno nuovo, itinerari magari noti, ma noi ve li proponiamo in un’ottica differente: suggeriti da chi abita i luoghi dove sogniamo di andare, appena questo tempo terribile di angoscia e insicurezza sarà dietro di noi!
La nostra guida è Sean Joseph Kenny, un artista d’eccezione di origini irlandesi, ma nato nel sud di Liverpool. Sean che è sempre stato un outsider, dopo aver lavorato per anni per il teatro e l’opera di Liverpool, è tornato all’entusiasmo degli esordi verso la pittura. Ed è Liverpool, la nostra tappa di gennaio, uno dei porti più importanti della Gran Bretagna.
«Per capire Liverpool – esordisce Sean, un ritrattista snob quanto basta – si deve immaginare un antico porto dove mercanti ed etnie differenti hanno creato una tavolozza di ideologie, cucine e culture differenti; un’isola metaforica di creatività, situata nel nord-ovest dell’Inghilterra vicino al Galles. Addentrarsi nelle antiche taverne con il pavimento in legno, significa interagire con l’ottimismo dei nativi! Sicuramente, una visita meriterebbero i pittoreschi paesi lungo il litorale: 35 miglia di passeggiate nella campagna inglese sulla penisola di Wirral, destinazione del traghetto sul fiume Mersey. Va sottolineato che Liverpool è un porto che si apre nel mare d’Irlanda, fondato sul commercio marittimo mondiale. È stupendo godere l’esperienza itinerante e indulgere in parchi, musei e gallerie d’arte. La città offre idilliaci giardini, passeggiate per i flâneurs, 2 cattedrali, innumerevoli gallerie e un grande palazzo Tudor: un microcosmo autosufficiente nella cultura e nell’arte, lo spirito di Liverpool è un arazzo multietnico che vive in sinergia: Ebrei, Neri, Nordici, Cinesi, Latini, Polacchi e Irlandesi convivono, mantenendo le proprie culture, costruendo i luoghi di culto e preservando le proprie tradizioni culinarie. È la patria dei Beatles che hanno cambiato l’industria musicale perché a differenza della maggior parte degli artisti americani, hanno scritto le proprie canzoni. Erano personaggi divertenti e attirarono l’attenzione sulla città fino alla fine degli anni ’60».
Ma, la città ha molte opere d’arte e luoghi interessanti per trascorrere qualche giorno.
«Liverpool è la sede della Cattedrale di Cristo Re, denominata dagli abitanti “Paddy’s Wigwam”, costruita con i soldi raccolti dalla gente del posto»
ci spiega Sean
«somiglia a una tenda gigante legata alla terra da archi rampanti. La costruzione iniziò nel 1962 e fu completata nel 1967. È senza soluzione di continuità. Nessun punto di riferimento; il crocifisso dell’altare in bronzo è di Elizabeth Frink. Alla fine di Hope Street, è la grande Cattedrale Anglicana, considerata una delle più belle chiese al mondo. Anche il quartiere cinese ha il suo fascino, con la porta cinese più grande d’Europa, alta 50 mt e larga 15. Una visita merita Port Sunlight, lungo la penisola The Wirral. È un villaggio in mattoni rossi, in un bosco costruito per gli operai da Lord Lever-Hulme, ispirato da William Morris e dai modelli dell’architettura fiamminga; l’obiettivo principale è un viale di case adorabili e una sfilata di rose che conduce alla galleria d’arte di Lady Lever che ospita principalmente dipinti e sculture del XIX secolo. Essere circondati dall’arte è lo stile di vita della gente del posto».
Anche una gita in traghetto sul Mersey è un viaggio emozionante attraverso il fiume fino ai 2 porti opposti. Offre una magnifica vista sul lungomare storico e sui moli georgiani, con in sottofondo “Ferry across the Mersey” di Gerry & The Pacemakers direttamente dagli anni ’60! Ma, nel centro non bisogna perdersi una passeggiata a Matthew Street; un fascino di tempi perduti che rievoca la storia di Liverpool.
E qui, è troppo entusiasmante assistere ad un concerto dal vivo al The Cavern Club, dove si sono esibiti i Beatles, i Who, Sir Elton John, i Rolling Stones; magari, ci suggerisce Sean Joseph Kenny, sorseggiando una Guiness scura, la birra irlandese come i suoi antenati!
tratto da Milano 24orenews Gennaio 2021












