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PERUGIA.Parlare delle cantine Lungarotti è parlare della storia del vino dell’Umbria e di un fondamentale periodo che ha segnato la rinascita della qualità enologica in Italia. Parlare delle cantine Lungarotti significa inoltre raccontare la storia di una delle principali terre da vino dell’Umbria – Torgiano – e del suo illustre fondatore, il dott. Giorgio Lungarotti, fra i principali personaggi del panorama enologico italiano, fra i primi in Italia, ed erano gli anni sessanta del secolo scorso, a sostenere e promuovere la qualità dei vini della sua terra. L’evento dedicato ai vini delle cantine Lungarotti ha visto come protagonisti i classici vini del territorio di Torgiano, oltre alle nuove interpretazioni enologiche dell’Umbria, infine il frutto della nuova tenuta di Montefalco. Alla serata hanno preso parte il dott. Francesco Zaganelli – responsabile delle pubbliche relazioni delle cantine Lungarotti e figlio della dott.ssa Teresa Severini – e Augusto Mercuri, responsabile commerciale della cantina di Torgiano. L’evento inizia con il Lungarotti Brut Metodo Classico 2005, prodotto con Chardonnay e Pinot Nero, rifermentato in bottiglia per 36 mesi. La serata prosegue il Torveto 2008, prodotto dall’incontro delle uve Chardonnay e Vermentino dei territori di Torgiano e Orvieto, dai quali prende il nome, un vino elegante di piacevole freschezza e morbidezza. Si prosegue quindi con il secondo vino bianco dell’evento, una delle storiche etichette di Lungarotti, il Torre di Giano Bianco Vigna Il Pino 2007, da uve Trebbiano Toscano e Grechetto, fermentato e maturato in barrique per 6 mesi. Si passa quindi ai due vini rossi della serata, iniziando dal Toralco 2007, unione dei territori di Torgiano e Montefalco, prodotto con Cabernet Sauvignon, Merlot e l’autoctono Sagrantino, maturato per 10 mesi in barrique. Si arriva quindi all’etichetta più celebre e celebrata delle cantine Lungarotti, vino storico e rappresentativo del suo territorio: Torgiano Rosso Riserva Rubesco Vigna Monticchio 2005, da uve Sangiovese e Canaiolo Nero, maturato per 12 mesi in barrique, eccellente esempio di eleganza e raffinatezza, certamente il vino più apprezzato della serata. L’evento si conclude quindi con l’ultimo nato delle tenute Lungarotti in Montefalco: Sagrantino di Montefalco Passito 2007, prodotto con l’omonima uva in purezza e maturato per 18 mesi in barrique. I vini sono stati proposti in abbinamento enogastronomico con le pietanze ideate per ogni vino da Antonello Biancalana, che ha inoltre curato la degustazione sensoriale dei sei vini dell’evento 

 

Fonte.UffStampDiWineTaste

 

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