Maggio è tempo di fragola…
Generalità
E’ una pianta di origine europea che si trova spontanea nei nostri boschi. Per fragola si intendono i frutti (in realtà si tratta di un frutto aggregato) delle piante del genere Fragaria a cui appartengono molte specie differenti. Comunemente con questo termine si intende la parte edule della pianta: anche se le fragole sono considerate dei frutti dal punto di vista nutrizionale, non lo sono dal punto di vista botanico: i frutti veri e propri sono i cosiddetti acheni ossia i semini gialli che si vedono sulla superficie della fragola. La fragola viene considerata come un frutto aggregato perché non è altro che il ricettacolo ingrossato di un’infiorescenza, posizionata di norma su un apposito stelo. La pianta, al di fuori del sistema riproduttivo, ha sistemi di moltiplicazione non sessuale, come lo stolone, ramificazione laterale radicante per mezzo del quale può produrre nuovi cespi che sono di fatto cloni dello stesso individuo vegetale. Le fragole oggi comunemente coltivate sono ibridi derivanti dall’incrocio tra varietà europee e varietà americane. Le varietà coltivate sono degli ibridi la cui produzione è iniziata verso la fine del Settecento, e vengono classificate in cultivar a frutto piccolo e cultivar a frutto grande. La Fragola appartiene alla Famiglia delle Rosaceae, sottofamiglia Rosoideae, genere Fragaria. Molte sono le specie, tra cui: Fragaria chiloensis, di origine sudamericana, Fragaria virginiana, originaria del sud degli Stati Uniti e Fragaria ovalis, originaria delle Isole Kurili. Tutte le specie di origine extraeuropea sono ottoploidi, mentre la Fragaria vesca è diploide. Le varietà coltivate sono quasi tutte incroci tra Fragaria chiloensis e Fragaria virginiana. La fragola è una pianta perenne, acaule, il cui fusto è stato trasformato in un corto rizoma. Le foglie sono ternate, ovato-oblunghe, dentato-seghettate, lungamente picciolate. i fiori, bianchi, ermafroditi, sono riuniti in gruppi di 3-8 a costituire dei racemi e hanno lunghi piccioli. Il frutto è in realtà un falso frutto: è costituito dal ricettacolo fiorale che si accresce e si fa succulento e presenta sulla superficie dei piccoli acheni (veri frutti). La riproduzione è utilizzata esclusivamente per miglioramento genetico mentre la moltiplicazione, essenzialmente di tipo agamico, può avvenire mediante un vivaio tradizionale in cui vengono coltivate piante madri per la produzione di stoloni oppure mediante la riproduzione meristematica delle piantine denominate “super-élite” e la loro moltiplicazione in ambiente controllato e successiva moltiplicazione su terreno.
Varietà
Le varietà di fragola possono essere classificate in:
– unifere o brevidiurne o non rifiorenti: differenziano i fiori con un periodo di luce inferiore alle 12 ore e con un sufficiente termoperiodo. La differenziazione dei fiori avviene da settembre fino al verificarsi delle prime gelate e la maturazione dei frutti si ha in primavera nell’arco di circa 4 settimane. alcune varietà unifere possono diventare, occasionalmente, bifere, cioè rifiorenti;
– bifere o longidiurne o rifiorenti:differenziano i fiori con un periodo di luce superiore alle 14 ore e producono dalla primavera all’autunno. Non hanno mai avuto una buona diffusione a livello industriale, ma sono impiegate quasi esclusivamente a livello familiare per la loro lentezza di riproduzione: si moltiplicano infatti per divisione del ceppo e molto poco per stoloni;
– day neutral o fotoindifferenti: differenziano gemme a fiore con qualsiasi condizione di luminosità, purché sia rispettato il termoperiodo.
Tecniche colturali
Il terreno ideale del la coltivazione della fragola deve essere subacido (pH ottimale: 5,5-6,5; tollera fino a pH 7,5 in un buon terreno agrario), sciolto e ricco di sostanza organica. E’ possibile comunque ottenere ottimi risultati in quasi tutti i tipi di terreno purché ben lavorati e preparati. Necessita di acqua in quantità moderate ma costanti durante tutto il suo ciclo colturale, in particolare nel post- trapianto e durante la produzione dei frutti. Gli apporti di sostanza organica e di elementi fertilizzanti devono essere attentamente valutati, in base alla fertilità e dotazione del terreno, alle esigenze della varietà ed al tipo di coltivazione. La distanza delle file è di circa 125 cm; sulla fila 35-35 cm se doppia, 15-20 cm se fila semplice. Per aumentare la produzione, contenere le avversità e facilitare la raccolta vengono molto impiegati sistemi di coltivazione senza suolo.
Produzioni
Il periodi di raccolta varia a seconda se in coltura protetta o in pieno campo, della latitudine e della varietà (rifiorente o non). In autunno per le produzioni fuori stagione ottenute con piante frigo conservate di varietà unifere; dalla primavera all’autunno con varietà rifiorenti. La produzione è molto variabile ed oscilla dai 100 ai 300 q.li/ha. La produzione è destinata al consumo fresco, alla surgelazione, alla produzione di marmellate, sciroppi, liquori, gelati, ecc
.
Fragolina di bosco (Fragaria vesca L.)
La fragola selvatica o fragola di bosco (Fragaria vesca) è una pianta erbacea perenne, alta 10-20 cm, con radici rizomatose e lunghi stoloni, striscianti e radicanti, che danno origine a nuove piantine. I fiori sono formati da 5 petali bianchi. Originaria dell’Europa e della Siberia e diffusa in tutte le regioni del mondo, in Italia è comune ovunque. Cresce nei boschi, nelle radure e nei luoghi erbosi, dal piano a 1800 m. Dalla specie originaria sono state selezionate varietà che producono nel corso di tutta l’estate frutti molto profumati ad aroma molto gradevole. E’ il più esclusivo frutto di bosco: si utilizza per profumare e decorare gelati, macedonie e torte di frutta. Viene coltivata soprattutto in Trentino e il periodo di raccolta va da giugno a settembre. Le foglie si possono utilizzare in gradevoli tisane primaverili.
Valori nutrizionali
Dotate di un buon contenuto calorico a causa dell’elevato tenore zuccherino, le fragole rappresentano una eccellente fonte di vitamina C e di flavonoidi. Della famiglia dei flavonoidi fanno parte gli antociani, i quali sembrerebbero essere responsabili delle potenziali caratteristiche anti-infiammatorie delle fragole.
|
Categoria |
Nutriente |
Unità |
144 g |
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Proximates |
g |
131 |
|
|
kcal |
43 |
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Energia |
kJ |
181 |
|
|
g |
0.88 |
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|
Lipidi totali (grasso) |
0.53 |
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|
10.1 |
|||
|
3.3 |
|||
|
0.62 |
|||
|
Minerali |
mg |
20 |
|
|
0.55 |
|||
|
14 |
|||
|
27 |
|||
|
240 |
|||
|
1.44 |
|||
|
0.19 |
|||
|
0.07 |
|||
|
0.42 |
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|
µg |
1.01 |
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|
Vitamine |
Vitamina C, acido ascorbico |
mg |
82 |
|
0.03 |
|||
|
0.1 |
|||
|
0.33 |
|||
|
0.49 |
|||
|
0.09 |
|||
|
µg |
25 |
||
|
µg |
0 |
||
|
Vitamina A, IU |
IU |
39 |
|
|
Vitamina A, RE |
µg RE |
4.3 |
|
|
mg ATE |
0.20 |
||
|
Lipidi |
Acidi grassi, grassi saturi |
g |
0.03 |
|
16:0 |
0.02 |
||
|
18:0 |
0.006 |
||
|
Acidi grassi, grassi monoinsaturi |
0.075 |
||
|
16:1 |
0.001 |
||
|
18:1 |
0.073 |
||
|
Acidi grassi, grassi polinsaturi |
0.27 |
||
|
18:2 |
0.16 |
||
|
18:3 |
0.11 |
||
|
mg |
0 |
||
|
17 |
|||
|
Amminoacidi |
g |
0.01 |
|
|
0.027 |
|||
|
0.02 |
|||
|
0.045 |
|||
|
0.036 |
|||
|
0.001 |
|||
|
0.007 |
|||
|
0.026 |
|||
|
0.030 |
|||
|
0.026 |
|||
|
0.037 |
|||
|
0.017 |
|||
|
0.045 |
|||
|
0.20 |
|||
|
0.13 |
|||
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0.035 |
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|
0.027 |
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0.033 |
……..in cucina con le fragole
FRAGOLE AL TOCCO PICCANTE
Ingredienti: Per 2 persone
200 gr di cioccolato al peperoncino
15 g di burro
1 cestino di fragole
Procedimento:
Lavate e asciugata perfettamente le vostre fragole. Fate fondere poi il cioccolato al peperoncino in una ciotola posta su una pentola di acqua che bolle o meglio ancora al forno a microonde per un minuto. Fuori dal fuoco, incorporate al cioccolato la noce di burro e mescolate bene in modo da ottenere una crema fluida e liscia. Immergete le fragole (ognuna infilzata in uno spiedino di legno) nel cioccolato fuso e fatele asciugare all’aria conficcate su di una mezza patata. Quando il cioccolato si è ben solidificato, potete riporle in frigorifero, fino al momento di servirle.
ROTOLO DI FRAGOLE
Ingredienti: Per 6 persone
fragole 300 g – marmellata di fragole 300 g – zucchero 150 g – farina 120 g – fecola di patate 30 g – 5 uova – scorza grattugiata di un limone – sale. Cottura: 15 minuti
Procedimento:
Montate a spuma i tuorli con lo zucchero e la scorza di limone. Unite la farina setacciata con la fecola poi gli albumi montati a neve con un pizzico di sale. Versate il composto su una placca rettangolare foderata con carta da forno, livellando ad una altezza di circa un centimetro. Cuocete in forno a 200° per 15 minuti. Capovolgete la teglia su un canovaccio umido e sollevate la carta poi arrotolate dolce e canovaccio. Lasciate intiepidire. Srotolate e spalmate con la marmellata poi sistematevi le fragole a spicchi. Arrotolate il dolce e lasciatelo raffreddare.
CROSTATA ALLE FRAGOLE
Ingredienti: Per 6 persone
300 g di pasta frolla – 600 g di fragole – 50 g di zucchero a velo – succo di 1/2 limone – 1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio. Cottura: 25 minuti
PER LA CREMA PASTICCERA
50 cl di latte – 1 bustina di zucchero vanigliato – 3 tuorli – 80 g di zucchero semolato – 25 g di farina – 2 cucchiai di maizena.
Preparazione:
Riscaldate il forno a 200°. Fate scaldare il latte a fuoco dolce insieme allo zucchero vanigliato. In una terrina, montate i tuorli e lo zucchero semolato. Incorporate la farina ela maizena. Versate il latte bollente nella terrina e mescolate bene. Travasate il preparato in un pentolino. Cuocete per cinque minuti a fuoco dolce senza smettere di mescolare finchè la crema si addensa. Lasciate raffreddare. Disponete la pasta in uno stampo imburrato. Ricopritela con un foglio di carta da forno e dei piccoli pesi per non farla alzare. Cuocetela per 25 minuti. Togliete i pesi e la carta dopo 15 minuti. Lavate, asciugate e tagliate le fragole a metà. Guarnite la base di pasta con la crema pasticcera e ricopritela di frutta. Versatevi sopra lo zucchero a velo diluito col succo di limone e l’acqua di fiori d’arancio.
GELATO DI FRAGOLA
Ingredienti: Per 4 persone
250 g di fragole – 200 g di zucchero – 250 g di panna – mezzo limone.
Procedimento:
Frullare le fragole, mescolare con lo zucchero e il succo del limone. Lasciare riposare per un’ora poi aggiungere la panna montata. Mettere in congelatore e poi frullare








