SAN DANIELE (UD) GRANDE SUCCESSO
PER LA 30° EDIZIONE
“ARIA DI FESTA 2014”
Trent’anni e non sentirli, è proprio il caso di dirlo. Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele Dop ha festeggiato alla grande questo speciale compleanno, con un’intensissima quattro giorni iniziati con Giorgia Surina, madrina d’eccezione, che ha tagliato davanti ad un folto pubblico la prima fetta di prosciutto aprendo ufficialmente la manifestazione. E ha risposto senza esitazione alle domande a raffica formulate dal Gastronauta Davide Paolini, confessando di amare il prosciutto friulano DOP soprattutto come ingrediente principale di un pasto fresco e leggero durante la stagione calda. Un programma fittissimo quello di Aria di Festa con visite guidate ai 31 prosciuttifici, corsi di cucina condotti dallo chef bistellato Emanuele Scarello, degustazioni del San Daniele Dop con melone e in abbinamento con tre tipi di pane italiano il pane di segale del Trentino Alto Adige, la focaccia genovese e il pane carasau; ma anche con altri prodotti Dop e Igp come la mozzarella di Bufala Campana, il pane di Altamura, il pomodoro di Pachino, l’oliva La Bella della Daunia, il Quartirolo Lombardo, il Grana Padano, e gli oli extravergine di oliva Chianti Classico, Val di Mazara e Riviera Ligure. Inoltre l’area dell’enoteca Friulano & Friends dove degustare i migliori vini friulani, che quest anno ha ospitato un vino speciale: il Barolo. Un gemellaggio che sarà definitivamente suggellato dalla presenza del Friuli Venezia Giulia a Collisioni 2014, il Festival di letteratura e musica che si terrà a Barolo a partire dal prossimo 18 luglio 2014.
Ma non solo enogastronomia, anche intrattenimento, a cominciare dalle esibizioni di Malika Ayane, Omar Pedrini e Giuliano Palma e dal cabarettista Leonardo Manera che, nel suo monologo “Elogio al prosciutto”, ha definito il San Daniele Dop il “Dorian Gray degli insaccati” perché «mantieni il tuo sapore» e «rimani sempre uguale».
Alcuni cenni sul protagonista di Aria di Festa: il prosciutto San Daniele Dop è fatto solo con carne di suino italiano e sale marino, senza aggiunta di additivi e di conservanti. Il microclima di San Daniele del Friuli, in cui i venti freddi delle Alpi Carsiche si incontrano con la brezza tiepida e salmastra dell’Adriatico, termoregolati dal corso del fiume Tagliamento che lambisce la collina, contribuiscono favorevolmente, insieme al lavoro e alla cura dell’uomo, alla stagionatura del prosciutto che, secondo il disciplinare, deve essere minimo di 13 mesi. Un tempo veniva fatto stagionare lasciando aperte le finestre, ora ci si avvale della migliore tecnologia, ma la parte principale la fa sempre l’artigiano. Ricco di valori nutrizionali e altamente digeribile, è indicato in qualsiasi tipo di dieta, anche quelle ipocaloriche. Il prosciutto di San Daniele è perfetto da solo, ma si presta anche alla realizzazione di numeroso ricette e si accompagna preferibilmente con un vino bianco secco, non troppo aromatico. Si riconosce, oltre che dal marchio del Consorzio, dalla presenza, quando è intero, del tipico zampino.
Isabella Radaelli










