Una verticale
“in famiglia”
a
Le Marchesine Franciacorta
Il Franciacorta Docg Riserva Secolo Novo Millesimato è stato il protagonista di una verticale “in famiglia” che si è tenuta presso l’azienda Le Marchesine di Passirano (Bs). In famiglia perché alla presenza solo di una decina di giornalisti che hanno avuto la fortuna di partecipare all’evento e di degustare ben cinque annate del vino di punta della cantina franciacortina: il Secolo Novo. Prodotto con uve 100% Chardonnay provenienti da La Santissima, vigneto posto in una posizione privilegiata, dove l’escursione termica delle colline moreniche, la forte argillosità del terreno e la ventilazione dovuta alle vicine Alpi rendono unici questi uvaggi, è il risultato di un lavoro di pazienza e dedizione, con fermentazione controllata a 17/18° con lieviti indigeni che ne segnano il carattere e viene vinificato solo nelle grandi annate.
Loris Biatta, patron dell’azienda, ha condotto la degistazione.
Si è iniziato con il 2008, fine al naso, bolla delicata, gusto armonico, di questa vino ne sono rimaste ancora 8000 bottiglie. Poi il 2005, un’annata che ha sfiorato l’eccellenza, più complessa ed impegnativa, bollicina che ha conquistato tutti, non per niente ha ottenuto nel 2011 i 3 bicchieri PLUS Gambero Rosso e Miglior Bollicina Gambero Rosso – 5 grappoli 2011 DuemilaVini. La terza bollicina degustata è stata il 2002, poco profumata, ma fruttata, bella bolla ma poco persistente. Il 2000, nonostante l’età, si è rilevato molto strutturato, ben bilanciato e con profumi intensi.
Ma la sorpresa è stata il 1995, sboccatura 2009, al naso un sentore molto forte di lievito, ma in bocca ancora bevibile, che ha dimostaro la longevità dei vini de Le Marchesine. La filosofia dell’azienda si riassume in tre parole: eleganza, bevibilità e freschezza. Caratteristiche che si esprimono al meglio nel Franciacorta Docg Riserva Secolo Novo Brut Millesimato. Un vino di grande struttura, adatto a tutto pasto.
L’azienda Le Marchesine con i suoi 47 ettari di terreno e 500.000 prodotte nel 2014, è una delle realtà più importanti del territorio franciacortino. Di antichissime origini bresciane, la famiglia, da almeno cinque generazioni è dedita a una sola grande passione: l’eccellenza vitinicola. Il bisnonno di Giovanni, Camillo Biatta, era negociant eleveur, nobile e antico mestiere che e’ passato di padre in figlio, fino a Giovanni, padre di Loris, attuale proprietario, che insieme ai figli Alice e Andrea conduce l’azienda. A breve, verrà installata una stazione meterologica domotica, unica cantina in Franciacorta a possederne una personale, in modo da controllare anche a distanza le condizioni climatiche nei vigneti.
Isabella Radaelli










