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Doppia degustazione

di riso Ecorì

e vini Citra

al milanese The Hub hotel

 MILANO:  Quando il nord s’incontra con il sud. Vini abruzzesi e riso piemontese insieme, una sera d’estate, al The Hub hotel di Milano .  Una serata degustazione in una location moderna e trendy: il The Hub hotel di Milano, il cui arredamento ricorda moltissimo le stampe di Shag, moderno artista statunitense. Durante la serata si sono incontrati Ecorì, eccellenza del riso italiano e i vini abruzzesi di carattere Citra.  Lo chef executive Sandro Metisi ha presentato uno speciale menù che è partito con assaggi di Ecorì Baldo con verdure e cozze, riso Venere con gamberetti abbinati a Peco”rino”, spumante brut brioso e con un’ottima mineralità e Primae Luci, rosato, con aromi di ciliegia e frutti rossi e come ha spiegato Lino Olivastri, enologo dell’azienda Citra “ricorda le albe sul mare Adriatico”. RISO A seguire Carnaroli mantecato con bufala, capesante gratinate e colatura di alici di Cetara accompagnato dall’accattivante Quoque, bianco fermo, 100% uve Pecorino, dalle note floreali e di frutta tropicale. Con il secondo, una grigliata dic arne con riso Ermes, verdure e salsa barbecue è invece stato accoppiato il Caroso, Montepulciano d’Abruzzo, dal sentore di frutti di bosco e amarene e con un fondo di note speziate, affinato in botte e barrique. Infine, per chiudere il cerchio, è stato servito uno spiedino di cioccolato e ananas su bastoncino di cannella e gelato alla liquerizia proposto con Moscardello, il moscato elegante di casa Citra, dolce e persistente.  L’azienda Ecorì fa capo a nove cascine che conferiscono alla stessa il riso delle loro migliori produzioni. Quindi tracciabilità certificata e la massima purezza varietale.  Il riso infatti è prodotto in modo “pulito” nel pieno rispetto dell’ambiente in cui viene coltivato, la coltivazione avviene sotto il diretto controllo dei tecnici della Regione Piemonte e tutte le fasi di conservazione del riso, dopo la raccolta, escludono l’uso di prodotti chimici.  Carnaroli, Arborio, Vialone nano, Roma, Baldo, S.Andrea questi sono i risi classici prodotti dall’azienda, a cui si aggiungono i più aromatici riso Venere e l’Ermes.Citra Pecorino SpumantePL

Ed anche i biscotti di riso ideali a colazione, a merenda o a fine pasto.  La casa vitivinicola Citra, raggruppa nove cantine sociali con tremila soci e seimila ettari di vigneti, un terzo di quelli di tutto l’Abruzzo, che si espandono dalla costa adriatica, all’entroterra fino alle pendici dei monti.

Una vasta area che offre un terroir e microclimi unici e diversi con escursioni termiche ottimali per la produzione del vino.  Il nome latino Citra infatti significa “al di qua” ed esprime al meglio queste caratteristiche territoriali. 

La serata ha visto la presenza di tre dei nove soci della vercellese Ecorì, ovvero Umberto Mainardi, Gianni Greppi e Laura Redentore, mentre l’azienda chietina Citra era rappresentata dall’enologo Lino Olivastri e da Paolo Dragani respondabile canale Horeca. Miglior matrimonio non poteva nascere, perché un detto dice: “il riso nasce dall’acqua, ma muore nel vino…” 

 

Isabella Radaelli