Sagra d’o’ Mascuotto Braciglianese
BRACIGLIANO – SALERNO
dal 27 luglio 2012
al 31 luglio 2012
BRACIGLIANO: La “Sagra del Mascuotto Braciglianese” si svolge a Bracigliano nella frazione di San Nazario alla fine di luglio, in occasione della festa patronale dedicata ai Santi Nazario e Celso (Dal 27 al 31 luglio 2012). Protagonista assoluto dell’evento è senz’altro il “Mascuotto”,
pane di grano tostato come da antica tradizione, preparato dai mastri fornai braciglianesi. Esso viene offerto secondo le tradizionali ricette: la “Caponata” con olio di oliva e fagioli lessati; il “Mascuotto e Mallone“, antica ricetta dei poveri con foglie di broccoli e patate il tutto saltato in padella con aglio, olio; il “Mascuotto” con affettati locali e pomodori. Fanno da corona gustose ricette come i “Fusilli alla Sannazarese” e la “Pasta e Fagioli“; tra i panini non manca quello con la “Salsiccia paesana”. Per conoscere la Sagra con la sua storia e i suoi prodotti gastronomici visita il sito www.sagramascuotto.it. Un fornitissimo stand gastronomico permette di poter acquistare i tipici prodotti braciglianesi come Mascuotto, Taralli, Salumi, Vino, Olio, Miele. Come ogni anno, all’interno della Sagra, sarà presentata la Rassegna “Bracigliano: Reginella tra Pane e Cerase” (titolo ispirato alla nota canzone napoletana Reginella). Sarà possibile ammirare in diretta le fasi di lavorazione e cottura del “pane” e degustarlo con la nostra celeberrima “marmellata di ciliegie”. Un posto ai tavoli allestiti sotto i nostri alberi di ciliegie, renderà ancora più bella la vostra serata!
PANE E CILIEGIE
Pubblicata nel 1917 Reginella è una delle più famose canzoni in napoletano realizzate da Libero Bovio che con questo testo, scritto per un valzer composto da Gaetano Lama, segnò il suo esordio in qualità di direttore artistico per la casa editrice La Canzonetta. A questa celeberrima e meravigliosa canzone napoletana si ispira una Rassegna, nata all’interno della nostra Sagra, dal suggestivo titolo: «Bracigliano: Reginella tra Pane e Cerase». Bracigliano è famosa oltre che per la sua antica tradizione bandistica anche per la sua tradizione “panettiera” e “cerasara”.
La Rassegna si compone innanzitutto di una mostra fotografica sulla lavorazione del Pane e sulla raccolta delle Ciliegie; un forno a legna permette la cottura in diretta del Pane, sapientemente lavorato dalle nostre esperte “panettiere”; infine non mancherà l’assaggio sul nostro Pane della marmellata preparata con le Ciliegie di Bracigliano.
STORIA: Della Chiesa parrocchiale dei SS. Nazario e Celso non si hanno notizie anteriori al 1309. In tale data Corrado Greco da Bracigliano, figlio del notaio Nicola Greco, ne è il rettore e il presbitero Donnino Deo il cappellano. La Chiesa attuale è secentesca. Ad una sola navata, è lunga m. 25 e larga m. 7. E’ un bel corpo di Chiesa, con ornamenti di stucchi finemente lavorati nel 1843 dal decoratore Antonino Conforti da Calvanico. Oltre all’altare maggiore, ha quattro altari di cui tre in pietra. Insieme alle sovrastanti nicchie contenenti le statue dell’Immacolata, S. Luigi, S. Biagio e del S. Cuore di Gesù essi una gradita visione d’insieme. Il presbiterio è delimitato da una balaustra in marmo, realizzata nel 1915 dal parroco Don Giuseppe Marano. Di rilevante dal punto artistico la Chiesa aveva l’Altare maggiore e ancora oggi il Battistero. L’altare maggiore, do originale, conserva oggi solo il paliotto centrale mentre la maggior parte dei suoi elementi in marmo sono stati tutti rubati. Opera dello scultore Gaspare Lambierto del 1779, l’altare maggiore in marmo statuario era di stile barocco. Di particolare interesse artistico erano i due angeli al di sopra della colomba sormontante la custodia, come pure risultavano finemente eseguiti gli altri due angeli posti alle due estremità dell’altare medesimo. La mensa ha forma quasi triangolare. L’altare fu acquistato dal parroco Don Giuseppe Marano, dal sig. Luigi Pozzo da Montoro Superiore. Il battistero, conservato bene, ha per base una vasca di granito eseguita ad intarsio di marmi policromi. Sulla vasca si innalza un grazioso tempietto diviso a bande con un’apertura centrale formata da due porticine rotonde e scorniciate. Lo stipetto è sormontato da una corona, anch’essa intagliata in legno, con costoloni che riuniscono al centro. E’ opera del Settecento. Probabilmente l’opera in parte lignea doveva essere eseguita in argento e mistura.
Bracigliano, Comune in Provincia di Salerno:
per chi viene da Nord
A30 – si può uscire a Castel San Giorgio e proseguire per Bracigliano
A30 – si può uscire a Mercato San Severino e proseguire per Bracigliano
A3 – si esce a Nocera Inferiore e si prosegue per Bracigliano
per chi viene da Sud
A30 – si può uscire a Mercato San Severino e proseguire per Bracigliano
A30 – si può uscire a Castel San Giorgio e proseguire per Bracigliano
Strada Statale: Salerno – Baronissi – Mercato San Severino – Bracigliano











