Alberto Mazzoni - Direttore dellIstituto Marchigiano Tutela vini
Alberto Mazzoni Direttore Dellistituto Marchigiano Tutela Vini

VENDEMMIA 2012

BUONE PROSPETTIVE PER I VINI MARCHIGIANI

 DEL CONSORZIO IMT

 

Già iniziata la vendemmia nelle Marche che si preannuncia di qualità, soprattutto per i vitigni autoctoni. Jesi, 28 agosto 2012 – La vendemmia nelle Marche è iniziata con la raccolta delle uve base spumante Verdicchio, Passerina, Pecorino e Bianchello ed entrerà nel pieno nella seconda decade di settembre con la raccolta delle uve Sangiovese e Verdicchio mentre a metà ottobre terminerà con le ultime uve di Verdicchio, Pecorino, Passerina e Montepulciano per la tipologia passiti. La resa uva\vino quest’anno è inferiore alla media a causa dell’andamento climatico che ha influito sulle piante fin dall’inizio con un minore rigoglio e in alcune varietà anche per dimensione degli acini che sono leggermente al di sotto della media. La quantità di uva raccolta nel 2012 si stima leggermente superiore di circa del 0,5% in più rispetto al 2011, ossia di 780.000 ettolitri di vino, mentre per la qualità i livelli sarebbero addirittura superiori rispetto alle raccolte precedenti. Ma i prossimi giorni saranno decisivi e ci si augura che settembre porti delle condizioni climatiche e meteoriche favorevoli atte a siglare un’annata sicuramente eterogenea compresa tra il buono e l’ottimo. Le Marche insomma possono essere fiduciose come il resto delle regioni del Centro-Sud. Comunque non tutto il caldo viene per nuocere. Non è possibile – spiega  Alberto Mazzoni direttore (in FOTO)  dell’Istituto marchigiano tutela vini nonché presidente regionale e numero due nazionale di Assoenologi fare un paragone con l’annata precedente perché comunque sarà la seconda più scarsa degli ultimi 50 anni con un andamento climatico completamente diverso: il caldo nel 2011 è esploso nel mese di agosto creando un appassimento e non una maturazione delle uve. Quest’anno invece in molte zone le alte temperature hanno consentito un processo di maturazione naturale, abbattendo o limitando i trattamenti. Fatta eccezione di questa ultima settimana –La novità di quest’annata dal punto di vista agronomico è che i vitigni autoctoni (Verdicchio, Bianchello, Lacrima, Pecorino, Passerina, Sangiovese, Vernaccia e Montepulciano) resistono di più rispetto ai vitigni alloctoni o internazionali(Chardonnay, Cabernet e merlot). I nostri vitigni; i dati analitici delle prime uve raccolte ci confortano: la scelta di puntare sui vitigni autoctoni oltre a premiare le nostre aziende dal punto di vista commerciale è stata vincente perché oggi possiamo avere un’ulteriore soddisfazione dal punto di vista della resistenza alla siccità. Chiaramente di questo caldo si avvantaggeranno i vitigni a bacca nera come il Sangiovese e il Montepulciano: quest’ultimo sarà quello che ci potrà dare più soddisfazioni dal punto di vista qualitativo

 

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