Sono trascorsi 25 anni da quando nel 1998 lo stilista tedesco Philipp Plein, allora ventenne, fondava a Monaco di Baviera, la città dov’è nato, la Philipp Plein International Group. Di strada da allora ne ha fatta… E se nel 2016 il giornalista americano (di Fashion e Lifestyle) Nick Remsen pubblicava sul Financial Times un articolo dal titolo “Chi diavolo è Philipp Plein?”, ad oggi, lo stilista tedesco può essere considerato un pilastro della moda street mondiale. Con sede a Lugano in Svizzera e totalmente autofinanziato, il gruppo Philipp Plein con oltre 700 dipendenti unisce al suo portfolio i marchi Billionaire e Plein Sport creando un’architettura di marchi che si completano per design e posizionamento. Abbigliamento, scarpe, borse, orologi, accessori, fragranze, occhiali: contraddistinti da uno stile anticonformista unito a un’impeccabile maestria artigianale, i prodotti del gruppo sono disponibili in prestigiose boutique con oltre 110 monomarca nelle principali città del lusso mondiale. Philipp Plein irrompe sulle più prestigiose passerelle nel 2010, sdoganando definitivamente il suo concept anticonformista del lusso e accompagnando le sfilate con intrattenimento e spettacoli dal forte impatto visivo e concettuale. Il suo debutto con una collezione alla settimana della moda di Milano avviene nella primavera del 2011: oggi le sue sfilate, o sarebbe meglio dire i suoi spettacolari fashion show sono tra i più attesi della Milano Fashion Week. E anche per questa stagione il designer tedesco non ha tradito le aspettative, quando la sera di sabato 23 settembre ha presentato sulle passerelle milanesi la sua nuova Philipp Plein Men’s & Women’s Collection. Lo stilista ha festeggiato i 25 anni del brand con un divertente mega-show all’interno dell’Allianz Cloud di Piazza Stuparich. L’universo di Philipp si è trasformato in un festival in stile Anni ’80 fatto di colori eccentrici, entusiasmo, energia che ha visto la partecipazione di più di 5mila ospiti per celebrare la Primavera Estate 2024 con la nuova collezione creata da Philipp Plein. La collezione include abiti sia per uomo che per donna, rivolti a persone coraggiose e audaci, a coloro che vivono la vita al limite, pieni di positività e divertimento. «Abbiamo dato il via alla stagione PE 2024 con un bellissimo allestimento che ricorda un lunapark, con una giostra, per portarci nel vortice della celebrazione e della provocazione. Per la prossima calda stagione abbiamo creato una collezione piena di colore, perché in estate le persone, vogliono viaggiare, andare in spiaggia e divertirsi con leggerezza».
Non solo Moda: da Interior a Fashion Designer
Philip Plein è nato nel 1978 a Monaco di Baviera, in Germania. Dopo essersi diplomato si scrive alla Facoltà di Giurisprudenza, ma durante questi anni inizia a dilettarsi nel disegnare complementi d’arredo e design di interni e a progettare mobili. Debutta nel mondo del design per la prima volta con alcuni mobili da lui realizzati in acciaio e pelle di coccodrillo e nel 1998 fonda l’omonima azienda e si dedica completamente allo sviluppo del suo marchio. Sei anni dopo, la produzione si allarga e include anche la prima collezione di moda casual. La moda diventerà il business principale dell’azienda: dal design di interni… come è arrivata la moda? «In modo del tutto casuale. Un giorno stavo presentando la mia nuova collezione d’interior a una fiera internazionale di arredamento e nel fare il display di un armadio avevo customizzato un parka militare di quelli comprati a peso nei mercatini con sopra un teschio fatto di Swarovski sul retro. Quel giorno ho ricevuto più richieste per la giacca che per l’armadio, al punto che, all’ennesima richiesta, sparai un prezzo alto per scoraggiare i compratori, ma lo volevano comunque», ha spiegato lo stilista. La prima collezione di prêt-à-porter debutta nel 2004 (proponendo, tra l’altro, giacche militari vintage, rifinite con teschi Swarovski); nel corso delle stagioni si arricchisce con accessori, calzature e gioielli. Philip Plein reinventa un nuovo lusso con un tocco anticonformista che seduce il pubblico. Utilizza dettagli metallici, vari tipi di pelle esotica, sperimenta materiali e forme, combina il taglio classico con elementi di altri stili. È stato uno dei primi a utilizzare nella decorazione dei vestiti il teschio, divenuto una vera e propria firma dello stilista tedesco, che figura frequentemente in t-shirt, pantaloni ma anche accessori. Nel 2006 l’azienda estende l’attività agli accessori e alla piccola pelletteria per poi lanciare la sua collezione “Couture” nel 2008, avvalendosi, tra l’altro, di un’icona quale Naomi Campbell per la campagna pubblicitaria. Dal 2009 il brand cresce ancora di più con il primo negozio a Monaco e del primo showroom a Milano. Le tre linee per uomo, donna e bambino, prodotte in Italia, riscuotono velocemente un grande successo. Sempre nel 2009 Philipp collabora con Mattel per creare la “Barbie Philipp Plein” in occasione del 50° anniversario della bambola più famosa del mondo. Nel 2011, il designer presenta la prima collezione per bambini – Primavera Estate 2012, in cui le stampe erano immagini di personaggi dei cartoni animati dello studio Disney e personaggi dei fumetti della Marvel. Con l’intento di ampliare il suo mercato della moda maschile, nel 2016 Plein acquista il 51% di Billionaire Italian Couture, fondato da Flavio Briatore nel 2005. Protagonista del jet set, Philipp Plein è noto anche per le sue fruttuose collaborazioni con il mondo dello sport. Infatti, ha firmato il guardaroba della squadra di calcio italiana AS Roma, del pilota di Formula 1 Nico Hulkenberg e anche del calciatore Mauro Icardi. Più recentemente, lo scorso 14 settembre il designer tedesco ha aperto nel centro commerciale di Orio al Serio il primo punto vendita monomarca Plein Sport, sancendo un importante passo nell’espansione globale del brand.












