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La seduzione è un linguaggio antico quanto la vita stessa. Prima ancora che l’uomo imparasse a parlare, la natura aveva già scritto il suo copione: corna imponenti per sfidare i rivali, piumaggi iridescenti per incantare la femmina, canti che attraversano le foreste, bagliori intermittenti che illuminano la notte come piccoli SOS amorosi. È un teatro primordiale, dove ogni gesto ha un significato preciso: attrarre, convincere, perpetuare la specie.

Nell’essere umano, però, questo istinto originario si è intrecciato nei secoli con cultura, simboli, ruoli sociali, fino a trasformare la seduzione in un’arte complessa, raffinata, talvolta contraddittoria. Non più solo un richiamo biologico, ma un territorio dove si incontrano desiderio, immaginazione, potere, identità. E spesso, dove la riproduzione non è più il fine, ma un possibile effetto collaterale.

È in questo scenario che si inserisce il libro del Prof. Willy Pasini, La seduzione è un’arma divina (Mondadori), un viaggio attraverso miti, letteratura, cinema e televisione per mostrare come esistano due seduzioni: una “buona”, capace di creare relazione, e una “cattiva”, che usa l’altro come trofeo. Don Giovanni e Casanova incarnano il seduttore seriale contemporaneo, più attento alla quantità che alla qualità delle conquiste; dall’altra parte, la maga Circe sembra aver trovato eredi moderne, donne che usano il fascino come scorciatoia verso potere e denaro. Con il suo stile limpido e diretto, Pasini intreccia teoria e casi clinici, guidando il lettore verso un modello personale di seduttività: creativo, libero da stereotipi, capace di mantenere quel velo di mistero che rende intriganti tanto i nuovi incontri quanto le relazioni consolidate.

Lo abbiamo incontrato per capire come la seduzione sia cambiata e cosa significhi oggi, nell’epoca dei social, dei messaggi istantanei e dei rapporti accelerati.

La Seduzione ieri e oggi: quali i cambiamenti per il Prof Willy Pasini?

Sono cambiate molte cose. Tanto per cominciare, di tutte le vecchie tecniche – ad es. il dono dei fiori o la sigaretta offerta per attaccare il discorso … – rimane solo il cane, un intermediario della seduzione. Il tempo del flirt si è molto ridotto perché oggi bisogna fare ogni cosa in fretta; è molto cambiata la seduzione nel ballo, perché prima si ballava a due, sfiorandosi e sussurrando all’altro parole dolci e sensuali mentre oggi si balla in gruppo, in un grande e assordante frastuono … Riducendosi il tempo del flirt scompare un aspetto molto piacevole della seduzione e della sensualità, e viene eliminato un importante mezzo, nella coppia, per conoscere l’altro.

Si può sedurre “via sms”?

La seduzione attraverso i messaggi sms è banale e inefficace: lo stesso messaggio viene spesso mandato a tante persone allo stesso tempo, mentre quello che conta nella seduzione è avere l’impressione di essere unici per l’altro, di essere il principe oppure la principessa. In questa banalizzazione del flirt si banalizza anche uno spazio della seduzione…

Ma quali sono le nuove tecniche?

Innanzitutto c’è una seduzione via internet (social network o le chat…) che rendono più facile conoscere tante persone ma più difficile conoscerle bene. Poi ci sono delle altre tecniche, come lo “speed date”: un social game inventato nel 1998 a Beverly Hills che ha avuto una espansione mondiale, anche a Milano e in altre città italiane. Si gioca in un sala a pagamento dove uomini e donne si incontrano ad un tavolino per fare conoscenza e decidere al termine del gioco se e con chi scambiarsi le e-mail o i cellulari.

Quali sono i nuovi modelli maschili e femminili?

Il modello “uomo macho” oggi è superato, così come il modello di “ragazza con gli occhi bassi che arrossisce quando si parla di sesso” o il modello in cui l’uomo era predatore e la donna preda. I giovani sono perciò alla ricerca di nuovi modelli e talvolta li trovano tra quelli cattolici, asiatici oppure filosofici. C’è poi il modello della “castità”, che rappresenta il 3% degli italiani tra cui molti giovani. Queste persone che si definiscono “asessuali”, al di là delle ragioni cattoliche non fanno sesso perché il sesso crea dei problemi agli altri sentimenti e alla loro vita, creano una sorta di confusione e quindi stanno lontani.

L’istinto della riproduzione è comune a tutti gli esseri viventi, e la natura per “sedurre” la femmina e perpetuare la specie ha donato agli animali delle incredibili “armi”, come le possenti corna del cervo, lo straordinario piumaggio variopinto e il canto degli uccelli o ancora la luce intermittente delle lucciole. Anche nell’uomo l’arte della seduzione è innata, però nel corso dei millenni ha dovuto adattarsi a modelli culturali che alla fine hanno reso la riproduzione un fattore secondario (se non addirittura un effetto indesiderato). Nel suo ultimo libro, “La Seduzione è un’Arma Divina” (2011, Mondadori), in un virtuale percorso storico attraverso la mitologia, la letteratura, il cinema e la televisione, il noto psichiatra e sessuologo Prof. Willy Pasini “mette a nudo” la Seduzione per dimostrare come ne esistano una “buona” e una “cattiva”. Don Giovanni e Casanova sono l’archetipo dei seduttori seriali di oggi, interessati più al numero che al valore delle loro conquiste. D’altra parte, nell’universo femminile, la maga Circe annovera nel suo Club sempre più donne disposte a tutto pur di ottenere potere e denaro. Come sempre nei suoi libri, Pasini si esprime con semplicità e precisione, citando casi tratti dalla sua esperienza di terapeuta e suggerendo passo dopo passo il percorso verso un modello personale di seduttività, libero da stereotipi, capace di conquistare anche con creatività e fantasia: elementi, questi, indispensabili nel grande gioco della seduzione per mantenere sempre vivo quell’alone di mistero che rende più intriganti i nuovi rapporti amorosi e anche quelli già consolidati. Abbiamo rivolto alcune domande a Willy Pasini, guru della sessuologia italiana e mondiale eattento osservatore dei cambiamenti del rapporto di coppia e del binomio sesso-sentimento.

La Seduzione ieri e oggi: quali cambiamenti?

Sono cambiate molte cose. Tanto per cominciare, di tutte le vecchie tecniche – ad es. il dono dei fiori o la sigaretta offerta per attaccare il discorso … – rimane solo il cane, un intermediario della seduzione. Il tempo del flirt si è molto ridotto perché oggi bisogna fare ogni cosa in fretta; è molto cambiata la seduzione nel ballo, perché prima si ballava a due, sfiorandosi e sussurrando all’altro parole dolci e sensuali mentre oggi si balla in gruppo, in un grande e assordante frastuono … Riducendosi il tempo del flirt scompare un aspetto molto piacevole della seduzione e della sensualità, e viene eliminato un importante mezzo, nella coppia, per conoscere l’altro.

Si può sedurre “via sms”?

La seduzione attraverso i messaggi sms è banale e inefficace: lo stesso messaggio viene spesso mandato a tante persone allo stesso tempo, mentre quello che conta nella seduzione è avere l’impressione di essere unici per l’altro, di essere il principe oppure la principessa. In questa banalizzazione del flirt si banalizza anche uno spazio della seduzione…

Ma quali sono le nuove tecniche?

Innanzitutto c’è una seduzione via internet (social network o le chat…) che rendono più facile conoscere tante persone ma più difficile conoscerle bene. Poi ci sono delle altre tecniche, come lo “speed date”: un social game inventato nel 1998 a Beverly Hills che ha avuto una espansione mondiale, anche a Milano e in altre città italiane. Si gioca in un sala a pagamento dove uomini e donne si incontrano ad un tavolino per fare conoscenza e decidere al termine del gioco se e con chi scambiarsi le e-mail o i cellulari.

Quali sono i nuovi modelli maschili e femminili?

Il modello “uomo macho” oggi è superato, così come il modello di “ragazza con gli occhi bassi che arrossisce quando si parla di sesso” o il modello in cui l’uomo era predatore e la donna preda. I giovani sono perciò alla ricerca di nuovi modelli e talvolta li trovano tra quelli cattolici, asiatici oppure filosofici. C’è poi il modello della “castità”, che rappresenta il 3% degli italiani tra cui molti giovani. Queste persone che si definiscono “asessuali”, al di là delle ragioni cattoliche non fanno sesso perché il sesso crea dei problemi agli altri sentimenti e alla loro vita, creano una sorta di confusione e quindi stanno lontani.

La seduzione, suggerisce Pasini, non è un trucco né una strategia: è un modo di stare al mondo. Cambiano i mezzi, cambiano i tempi, cambiano persino i modelli, ma resta immutata la necessità di sentirsi visti, scelti, unici. Forse è proprio questo il segreto che attraversa i secoli: non l’ostentazione, non la performance, ma la capacità di creare un piccolo spazio esclusivo in cui due persone si riconoscono.

E in un’epoca in cui tutto corre, tutto si consuma e tutto si dimentica, la vera seduzione — quella “buona” — è forse la più rivoluzionaria delle lentezze: un gesto che non conquista per forza, ma che invita a restare.

Alessandro Trani

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