Agopuntura in ginecologia

Agopuntura in ginecologia e ostetricia: un supporto naturale e personalizzato

L’agopuntura in ginecologia e ostetricia rappresenta oggi una risorsa preziosa, capace di integrare la medicina tradizionale con un approccio naturale e olistico. La visione olistica, dal greco ólos (“intero”), considera la persona come un’unità mente‑corpo e interpreta la malattia come una rottura dell’armonia che mantiene l’organismo in equilibrio.

Questa disciplina ha una solida base scientifica e nasce da un’intuizione dei medici cinesi di migliaia di anni fa: il corpo è attraversato da una rete di canali, i meridiani. Le ricerche più recenti hanno dimostrato che questi percorsi corrispondono agli spazi interstiziali tra i tessuti, veri e propri campi di forza che distribuiscono liquidi, sostanze organiche ed energia.

Per riequilibrare l’attività energetica, il medico agopunturista inserisce sottili aghi sterili in punti specifici lungo i meridiani. La scelta dei punti varia da paziente a paziente, perché l’agopuntura è una terapia altamente personalizzata, indolore, sicura e priva di tossicità. Numerosi studi ne hanno confermato l’efficacia.

Dalle infiammazioni all’infertilità: quando l’agopuntura può aiutare

In ginecologia l’agopuntura si è dimostrata utile nelle flogosi acute e croniche della pelvi, delle ovaie e degli annessi, oltre che nell’endometriosi. Grazie alla sua azione di regolazione del sistema endocrino, può trattare amenorrea, sindrome premestruale, dismenorrea, emorragie uterine funzionali, fibromi, iperprolattinemia e disturbi della menopausa.

Nell’infertilità funzionale è considerata una terapia di prima scelta: sostiene i percorsi di fecondazione assistita e aumenta in modo significativo le probabilità di concepimento.

Durante la gravidanza, quando è preferibile evitare farmaci per i possibili effetti sul feto, l’agopuntura diventa particolarmente preziosa. Può alleviare lombalgie, sciatalgie, problemi circolatori degli arti inferiori, minacce d’aborto e nausee gravidiche. È molto efficace anche nelle malposizioni fetali: un punto specifico sul quinto dito del piede viene stimolato con il calore dell’artemisia tramite la tecnica della moxibustione, favorendo il corretto posizionamento del bambino ed evitando il taglio cesareo.

L’agopuntura può inoltre indurre o accelerare il travaglio e migliorare il recupero postoperatorio dopo un cesareo. Nel periodo successivo al parto aiuta a risolvere il deficit di produzione di latte e gli ingorghi mammari, offrendo un supporto naturale e sicuro in una fase delicata della vita della donna.

Cristiano Messina ginecologo

Dottor Cristiano Messina
Studi Medici Vercelli
Corso Vercelli 7 – Milano
www.studimedicivercelli.it
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Agopuntura - libro Paolo ConsigliDr Paolo Consigli

Dr. Paolo Consigli

Medico Agopunturista

Specialista in Psicologia

www.paoloconsigli.it

 

tratto da Milano 24orenews Marzo 2019

Cover MI24 Marzo 2019

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