Cesvi Milano over 65 anziani

Fondazione Cesvi e la tutela degli over65 in emergenza Covid: attivo un nuovo servizio di supporto psicologico e per combattere l’isolamento di una delle fasce più vulnerabili.
A Milano il progetto “Veniamo noi da te

Assistenza psicologica gratuita per aiutare gli anziani, i loro familiari e i caregiver ad affrontare l’emergenza Covid-19. Fondazione Cesvi e Cooperativa Spazio Aperto Servizi promuovono un servizio di assistenza psicologica, dedicato agli over 65 del VI Municipio della città di Milano e a coloro che se ne prendono cura, grazie al supporto di psicologi esperti nella gestione del trauma del centro clinico CTIF – Cura e Terapia per l’Infanzia e la Famiglia di Spazio Aperto Servizi.

L’iniziativa, rivolta a coloro che accusano un forte disagio emotivo, si inserisce nell’ambito del progetto “Veniamo noi da te”, nato all’inizio della pandemia con l’obiettivo di garantire supporto alla popolazione over 65 con interventi legati alle prime necessità (consegna di spesa, distribuzione di medicinali a domicilio, accompagnamento per visite) e prevenire situazioni di emarginazione e isolamento, anche con attività di monitoraggio e ascolto empatico telefonico.

Nell’attivazione di questo servizio è stata coinvolta una delle eccellenze milanesi in gestione dei traumi, il CTIF – Cura e Terapia per l’Infanzia e la Famiglia. Un’equipe specializzata, composta da psicoterapeuti, psicologi, identificheranno e definiranno, caso per caso, le strategie di intervento più adeguate con l’obiettivo di fornire la giusta assistenza, in primis agli anziani, ma anche ai familiari e caregiver degli stessi, sottoposti in questi lunghi mesi di restrizioni, a un forte stress e disagio psicologico.

In particolare, è stata attivata una linea diretta destinata ad anziani e caregiver per chiedere gratuitamente l’intervento di uno psicologo via telefono. Per accedere al servizio basta chiamare il 345 7611 627, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 16 o inviare una mail a chiara.parrella@spazioapertoservizi.org. Gli psicologi sono, inoltre, pronti ad offrire aiuto anche in situazioni di disagio segnalate dal coordinatore di progetto, dagli operatori sociosanitari o da altre figure esterne.

Il progetto “Veniamo noi da te”, inserito all’interno dell’iniziativa #MilanoAiuta del Comune di Milano, nell’ultimo mese ha aiutato con un team di operatori specializzati 114 persone con 389 interventi complessivi e il maggior numero di richieste è arrivato dalla popolazione over 80. Tra i bisogni più frequenti la consegna di spesa a domicilio (41.39%), la necessità di accompagnamento per visite mediche o altri servizi essenziali (27.25%) e il ritiro di ricette e farmaci (10,3%). In crescita anche le richieste di supporto psicologico da parte di anziani (4.6%), operatori (4.1%) e caregiver (1.8%).

«L’emergenza legata alla diffusione del COVID-19 è ormai nei dialoghi e nelle emozioni di tutti – sottolinea il Vice Direttore Generale di Fondazione Cesvi, Roberto Vignolasi tratta di un trauma collettivo e particolarmente complesso, che interessa maggiormente coloro, come gli anziani, costretti per la tutela della propria salute ad una condizione di isolamento, e che può colpire a diversi livelli e in varie forme, anche dal punto di vista psichico.  Questo disagio – aggiunge – se non gestito da professionisti, rischia di sfociare in una difficoltà psicologica più seria. Per questo motivo, dopo aver portato avanti sin dall’inizio dell’emergenza interventi di sostegno a domicilio per gli over 65, abbiamo ritenuto importante attivare insieme a Spazio Aperto Servizi e agli esperti nel campo del trauma del CTIF, una linea di supporto psicologico».

A inizio novembre la Lombardia è tornata ad essere zona rossa, con nuove limitazioni e rinnovati timori. È ritornata la paura di contagiare ed essere contagiati, la necessità di doversi isolare per proteggersi, l’incertezza di non sapere cosa succederà. Dopo la quasi normalità che abbiamo vissuto nei mesi estivi, la seconda ondata ci ha travolti, con il serio rischio di non riuscire a reggere la situazione e avere un crollo psicologico – racconta Lara Luppi, direttore Area Domiciliarità di Spazio Aperto Servizi. Da qui è nata l’idea di poter offrire agli operatori – che per primi hanno iniziato a percepire un malessere interiore difficile da gestire, ai caregiver e agli anziani che assistono e di cui si prendono cura, un supporto psicologico, attraverso i professionisti del nostro centro clinico. L’obiettivo è prendersi cura anche di chi cura per poter garantire, sempre, alle persone anziane interventi efficaci e risposte concrete ai loro bisogni”.

La Fondazione Cesvi è scesa in campo sin dall’inizio dell’emergenza, con diversi progetti in sostegno al sistema sanitario, delle categorie più fragili, delle micro e piccole imprese e dei lavoratori della musica e dello spettacolo colpiti dall’emergenza.

Fondazione Cesvi è un’organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, nata a Bergamo nel 1985. Presente in 22 paesi, Cesvi opera in tutto il mondo per trasformare l’intervento umanitario in occasione per costruire progetti di lungo periodo che promuovano l’autosviluppo e il protagonismo dei beneficiari. Cesvi, lavora per garantire la sicurezza alimentare, promuove lo sviluppo sostenibile e agisce per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Nel mondo protegge i bambini più vulnerabili attraverso le Case del Sorriso e in Italia è impegnato per la prevenzione e il contrasto del maltrattamento infantile e nell’integrazione di minori stranieri non accompagnati.  Realizza campagne di sensibilizzazione per incoraggiare tutti, a diventare cittadini attivi e responsabili. Nel 2019, Cesvi ha aiutato quasi 1 milione di persone, investendo l’88% delle proprie risorse sul campo. Premiato tre volte con l’Oscar di Bilancio per la trasparenza, Cesvi è parte del network europeo Alliance2015.
Per info: www.cesvi.org