Ricarica aria auto

Prima della partenza estiva in auto è sempre consigliabile effettuare una serie di controlli che permettano di viaggiare in tutta sicurezza. Tra questi controlli alcuni dimenticano di inserire quello dell’impianto di climatizzazione, una sottovalutazione che può presentare un conto davvero salato durante gli spostamenti estivi sotto il sole agostano.

Quando ricaricare il condizionatore

Difficile sottostimare l’importanza di un condizionatore efficiente durante l’estate, soprattutto quando ci si ritroverà in autostrada a centinaia di chilometri da casa. Prima di partire andrebbe quindi sempre fatto un controllo preliminare dell’impianto di climatizzazione, per verificarne il corretto funzionamento e l’ottimale livello di carica del refrigerante.

Una ricarica clima auto nel Centro First Stop più vicino oggettivamente richiede pochi minuti e grazie alla prenotazione ci si può recare e completare il tutto in pochissimo tempo. Questo perché se la refrigerazione dovesse risultare insufficiente, durante il tragitto nello ore più calde o nelle escursioni agostane sotto il sole tale rendimento non potrà che risentirne e diminuire ulteriormente: sia a causa delle alte temperature dell’aria, sia per via dell’altissima temperatura raggiunta dal veicolo. Procedere alla ricarica del condizionatore è dunque operazione fondamentale, durante la quale si potrà anche effettuare l’igienizzazione.

Quando procedere a igienizzazione e cambio del filtro

Se ricaricare l’impianto è importante, non meno importante è procedere all’igienizzazione periodica e alla sostituzione del filtro. Va perciò detto che l’igienizzazione è fondamentale per la salute, giacché l’impianto di climatizzazione è naturalmente portato a trasformarsi in un focolaio di acari, allergeni vari e persino potenziali patogeni.

Infatti, forse non tutti sanno che ogni impianto di climatizzazione è dotato di un filtro dell’aria, il quale provvede a trattenere polline, polvere, acari e altre impurità potenzialmente nocive. Questo filtro andrebbe sostituito non più tardi di una volta ogni 15000 km, con il consiglio di provvedere anche alla pulizia completa dell’evaporatore.

Per comprendere l’importanza di questa vera e propria operazione di mini-sanificazione basta soffermarsi su come funziona un impianto di climatizzazione dell’auto: al centro della sua capacità di refrigerazione c’è il cosiddetto evaporatore, dentro al quale il refrigerante, cambiando stato da liquido a gas, si raffredda. Questo semplice fenomeno comporta due cose: l’aria che attraversa l’evaporatore si raffredda a sua volta ed entrando in circolo dona refrigerio agli occupanti dell’abitacolo; e l’umidità dell’aria, a contatto con l’evaporatore gelato, condensa in acqua.

Proprio quest’acqua, perennemente presente nel condizionatore, rischia di diventare vero e proprio terreno di coltura di patogeni di ogni genere, che poi vengono sparati nell’abitacolo dalle ventole del condizionatore.

L’igienizzazione periodica dovrebbe inoltre essere eseguita da personale competente che si assicurerà della conformità alle norme di sicurezza, che l’aria emessa dal condizionatore sia perfettamente salubre per tutti, compresi bambini e anziani.

Questa igienizzazione dovrebbe quantomeno essere completata prima della partenza estiva giacché per molti italiani questo è forse l’unico viaggio dell’anno in cui respireranno l’aria emessa dal condizionatore per ore e spesso per molte ore.