San Giuliano Milanese Conigli Parco dei Giganti

Conigli del Parco dei Giganti a San Giuliano Milanese: 50 associazioni contro uccisione e trasferimento

Dopo la sparatoria del 22 agosto 2025 contro i conigli selvatici e mini leprotti del Parco dei Giganti a San Giuliano Milanese, prevista dal piano regionale di contenimento dei leporidi, 50 associazioni animaliste e antispeciste si mobilitano per chiedere la fine delle uccisioni e dei trasferimenti. Le richieste sono rivolte all’assessore regionale Gianluca Comazzi e al sindaco Marco Segala.

Una strage inutile e crudele, secondo le associazioni

San Giuliano Milanese Conigli Parco dei GigantiVivono lì da sempre e hanno raggiunto un equilibrio numerico naturale. Dopo la loro uccisione o trasferimento, altri conigli arriverebbero per ripopolare il terreno. Sarebbe quindi una strage crudele e inutile”.
Le associazioni sottolineano che la colonia ha raggiunto un equilibrio ecologico grazie alla portanza ambientale, ovvero il numero massimo di individui che un ambiente può sostenere. La presenza di predatori naturali come le volpi e di malattie contribuisce a regolare la popolazione. Rimuovere i conigli significherebbe solo favorire il ritorno di altri esemplari, con un dispendio di risorse pubbliche e senza risolvere il problema.

Conigli domestici abbandonati e integrati nella colonia

Secondo alcuni esperti, nella colonia potrebbero esserci anche conigli domestici abbandonati, ormai integrati nel gruppo selvatico. Questo rende ancora più delicata la gestione del territorio.

Soluzioni alternative al trasferimento e alla soppressione

Le associazioni propongono interventi non cruenti per gestire la presenza dei conigli:

  • Installazione di retine sottoterra per limitare lo scavo
  • Dissuasori accanto ai pioppi per proteggere le radici
  • Interventi tecnici mirati da esperti del suolo

Il precedente del Parco Alto Milanese

Nel 2022, al Parco Alto Milanese (tra Busto Arsizio e Castellanza), i mini leprotti vennero catturati. Oggi, il problema si è ripresentato: la popolazione si è ripopolata secondo natura, dimostrando l’inefficacia di interventi violenti.

Un appello alla convivenza “Il Parco dei Giganti è la loro casa da sempre. Non fanno più danni di quanto ne facciamo noi umani con l’inquinamento e la distruzione dell’ecosistema. Impariamo a convivere e diamo un messaggio alle nuove generazioni: non è con la violenza che si risolvono i problemi”.

Le associazioni firmatarie

Tra le 50 realtà coinvolte:

  • Canili Milano
  • Rete dei Santuari di Animali Liberi (26 associazioni)
  • Leal – Lega Antivivisezionista
  • Gaia Animali & Ambiente
  • Mondogatto APS Milano
  • ENPA Parma …e molte altre.
Articolo precedenteHack The Blue Way, innovazione per l’Adriatico del futuro
Articolo successivoArezzo Città del Natale: la magia delle feste illumina la Toscana