UN PETAURO PER AMICO
A cura di Valeria Mauro
Negli ultimi anni si è diffuso moltissimo nei Paesi anglosassoni, ma recentemente il “Petauro dello zucchero” ha conquistato anche il cuore di molti italiani diventando uno degli animali domestici più amati. Il suo nome scientifico è Petaurus Breviceps (che in latino significa “acrobata dalla testa corta”) e viene detto “dello zucchero” perché ama gli alimenti dolci. Se innamorarsi di questo dolce animaletto è facile, prendersene cura correttamente non è però facilissimo e richiede tempo, spazi e accortezze di un certo tipo. Sono sempre più i negozi per animali dove lo si può trovare, così come esistono migliaia di annunci riguardanti questa affascinante creatura che può ricordare alla lontana lo scoiattolo volante. Il prezzo in media intorno ai 150 euro. Prima di adottare questo tenero e dolce nuovo “amico” domestico però è bene conoscerne le caratteristiche e le abitudini, per poter rispettare tutte le sue necessità. Essendo originario della foresta pluviale e costiera di Australia e Nuova Guinea, va considerato a tutti gli effetti come un animale esotico. È un animale spiccatamente sociale e ama la compagnia dei suoi simili e del suo “padrone”. Pertanto è consigliabile averne una coppia (meglio due maschi o due femmine se non si intende creare un allevamento), avendo comunque cura di far sentire spesso la vostra presenza. Può superare i 10 anni di età, se accudito nel modo corretto, e non è un animale adatto ai bambini, sia perché bisogna maneggiarlo con delicatezza che perché si tratta di un marsupiale notturno. Se lo abituerete fin da piccolo vi farà le feste quando rientrate dal lavoro e vi planerà spesso addosso, andando magari, da buon marsupiale, a dormicchiare nel vostro taschino. Per allevarlo occorre munirsi di una gabbia-uccelliera abbastanza ampia (alta almeno 2 metri) da favorirgli il movimento. In essa va posizionato tutto l’occorrente per mangiare e bere, inclusi piccoli giochi, cercando di ricreare il suo habitat naturale inserendo rami da cui poter saltare. Per nutrirlo, tanta verdura e frutta, prima di tutto: insalata, carote, zucchine, cetrioli, arance, pere, mele, uva, pesche, albicocche melone, kiwi, papaia, uva e banane saranno la base della sua alimentazione. Occorrono anche alimenti ricchi di proteine, acquistabili presso i rivenditori di cibo per rettili oppure online. Sono da evitare i cibi ricchi di zucchero, la frutta conservata o essiccata, le miscele di semi per roditori e la frutta secca in generale. Il Petauro non richiede vaccinazioni di alcun tipo ma vi servirà comunque un veterinario specializzato in animali esotici di piccola taglia per una saltuaria visita di controllo e dei consigli: dieci anni insieme non sono cosa di poco conto, questo simpaticissimo animale diventerà un affetto importante e quotidiano nella nostra vita!
tratto da Milano 24orenews Maggio 2019












