Vaccinazione antiinfluenza

Come ogni autunno parte la campagna vaccinale antinfluenzale, spinta dal fatto che ormai, avendo il Covid sintomi simili all’influenza, si riesce a limitare accessi inutili al Pronto Soccorso di pazienti con dubbia diagnosi e si evitano molti tamponi Covid inutili.
La storia dell’influenza si è modificata molto da quando si sono attivate le campagne gratuite sui pazienti a rischio.

Rispondiamo alle domande più frequenti.

  • Quando vaccinarsi: da fine ottobre ai primi di dicembre. La reale copertura si ha dopo 15-20 giorni dall’inoculazione. Se fatto troppo presto si rischia di non essere coperti nella parte finale dell’inverno. Se troppo tardi si rischia di prendere prima l’infezione e di renderla inutile.
  • Chi si deve vaccinare: pazienti sopra i 60 anni o più giovani con patologie croniche, bimbi dai 6 mesi ai 14 anni, le gravide, gli operatori sanitari, forze dell’ordine, pompieri, personale scolastico o chi è a stretto contatto con pazienti fragili.
  • Chi NON si deve vaccinare: neonati fino a 6 mesi, chi ha malattie autoimmunitarie o chi ha avuto gravi reazioni allergiche a precedenti vaccinazioni o chi è affetto da patologie acute con febbre o in terapia con cortisone che potrebbe alterare la risposta anticorpale. In questi ultimi casi la vaccinazione è da rimandare a dopo la guarigione.
  • Dove vaccinarsi: per le categorie previste, presso i propri medici di famiglia (se aderenti alla campagna di vaccinazione), presso i centri vaccinali e, da quest’anno, presso alcune farmacie. Per gli altri, presso strutture private che offrono il servizio.

Infine, il vaccino antinfluenzale può essere somministrato contemporaneamente a quello per il Covid in sede di inoculazione diversa, anche se potendo è sempre meglio differire le vaccinazioni così, in caso di reazione, si può capire quale vaccinazione l’ha provocata.

Dr Cristiano Messina - Studi Medici Vercelli

Dottor Cristiano Messina
Studi Medici Vercelli
Corso Vercelli 7 – Milano
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