Scabies - scabbia

COSA È LA SCABBIA

acaro della scabbiaLa scabbia è una malattia infettiva altamente contagiosa che colpisce il tessuto cutaneo. Nota fin dai tempi antichi; fino agli anni ‘70 era una patologia piuttosto rara: era legata soprattutto a condizioni di povertà e scarsa igiene, oggi appare con maggior frequenza colpendo soggetti di ogni ceto socio-economici, senza particolari distinzioni di età o sesso. Può manifestarsi in ogni periodo dell’anno, con una maggiore frequenza in estate e in inverno per la tendenza al sovraffollamento in luoghi chiusi. La scarsa igiene ne favorisce la diffusione ma anche viaggi frequenti, soggiorni in alberghi, degenze ospedaliere ecc. possono indurne il contagio. Questa malattia colpisce anche i cani e i gatti, spesso indicata come “rogna”. Il responsabile della scabbia è un microscopico acaro – Sarcoptes scabieiun parassita umano: la femmina gravida scava nello strato superficiale della pelle per deporre le uova.

 

Sintomi

Le tracce visibili della scabbia si presentano come e linee corte, ondulate e rossastre sulla superficie della pelle. Le zone del corpo colpite più frequentemente dalla scabbia sono le mani e i piedi (specialmente le membrane cutanee tra le dita), la parte interna del polso e la zona ascellare. Il contagio può anche colpire altre zone come i gomiti e le zone intorno al petto, i genitali, l’ombelico e le natiche. Il sintomo più comune della scabbia è un forte prurito, che può peggiorare di notte o dopo un bagno caldo, quando l’attività degli acari aumenta a causa del caldo. ). Non sussistono particolati problemi o complicanze legate alla parassitosi, sono però possibili e comuni sovrainfezioni batteriche dovute al grattarsi (ad es. l’impetigine).

L’infezione da scabbia inizia con piccole vesciche o protuberanze dolorose. L’incubazione dura 3-6 settimane.

ScabbiaBambini

Nei bambini, i luoghi comuni di contaminazione includono:

  • – Cuoio capelluto
  • – Faccia
  • – Collo
  • – Palmi delle mani
  • – Piante dei piedi
  • – Dietro le orecchie

La scabbia raramente colpisce i bambini con meno di 2 mesi.

Parlate con il medico se hanno segni e sintomi che possono indicare la scabbia.

Trasmissione

scabbia - contagio sessoLa scabbia è contagiosa e di solito viene trasmessa attraverso il contatto prolungato tra le epidermidi: la trasmissione avviene di norma nell’ambito del nucleo familiare; tra gli adulti il contagio avviene prevalentemente per contatto sessuale. Il rischio di diffusione tramite indumenti, biancheria da letto e asciugamani utilizzati da pazienti con sintomi tipici della scabbia è basso, ma può aumentare se il paziente è affetto dalla scabbia a croste, caratterizzata da una massiccia infestazione da acari.

L’infezione si diffonde con maggiore facilità nei luoghi affollati e nelle situazioni in cui ci sono molti contatti ravvicinati, come nelle scuole o negli asili: se un compagno di scuola o di asilo di vostro figlio ha la scabbia, sarebbe quindi prudente curare vostro figlio per l’infezione, anche prima che sviluppi i sintomi.

Cura e terapia

acaro della scabbiaLa scabbia non è considerata una malattia particolarmente grave, ma non guarisce spontaneamente; è quindi necessario che sia curata da un medico attraverso un adeguato trattamento. È bene rivolgersi al medico o al dermatologo ogni volta che un prurito o un’eruzione cutanea non scompare, specialmente se il prurito si intensifica durante la notte e sembra localizzato intorno al polso o nelle zone di tessuto tra le dita. La terapia è basata, oltre che su una accurata pulizia personale, degli abiti e della biancheria della casa, su preparati a base di zolfo, pomata di Elmerich, benzoato di benzile e in caso di complicanze su pomate antibiotiche e cortisoniche. È necessario applicare la crema o pomata sulla pelle di tutto il corpo, e non solo sull’area che presenta l’eruzione, di solito la crema deve rimanere sulla pelle da 8 a 12 ore prima di poterla lavare via. Dopo l’applicazione, non lavatevi le mani: gli acari della scabbia amano in modo particolare la pelle che si trova tra le dita! Potrebbe rivelarsi necessario applicare la medicazione prima di andare a letto per poi lavarla via il mattino successivo.

Nella maggior parte dei casi, è necessario ripetere il trattamento dopo una settimana.

Al di là dei medicinali utilizzati è buona norma lavarsi prima di ogni applicazione e cambiare la biancheria intima e quella del letto dopo ogni applicazione. Poiché la scabbia può essere trasmessa attraverso il contatto sessuale, i soggetti sessualmente attivi colpiti dalla scabbia dovrebbero sottoporsi a esame anche per altre malattie sessualmente trasmissibili (MST). Anche tutti i partner dovranno essere necessariamente curati per la scabbia.

Quando si inizia la cura per la scabbia, normalmente ci vogliono uno o due giorni prima che il prurito scompaia ma a volte il prurito può continuare per alcune settimane. La cura si dimostra efficace quando non si verificano nuove eruzioni o non compaiono segni visibili dopo 24 o 48 ore.

Prevenzione

LavatriceprofilatticoNel caso di contatto con un soggetto colpito da scabbia è buona norma rivolgersi al medico che prescriverà un trattamento di tipo preventivo che comporterà la sostituzione della biancheria personale e quella del letto dopo ogni applicazione farmacologica. ll contatto fisico diretto (ad esempio una stretta di mano) è la modalità di trasmissione più comune per la scabbia, tuttavia, gli acari della scabbia possono vivere anche 3 giorni nei vestiti, nella biancheria da letto o nella polvere, è possibile il contagio da scabbia da un’altra persona con cui condivide lo stesso letto, la biancheria o semplicemente gli asciugamani. La biancheria dovrebbe essere lavata in lavatrice a temperatura superiore ai 60 °C. La biancheria che non è possibile lavare ad alte temperature dovrà essere messa in un sacco impermeabile chiuso per almeno 48 ore; si ricorda infatti che l’acaro della scabbia, in quanto parassita umano obbligato, non può sopravvivere lontano dall’uomo per più di un certo periodo di tempo.

Avvertenze

Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

 

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