Nuove strategie per il controllo di un batterio silenzioso: la Legionella
- La Legionella è un batterio naturalmente presente nell’acqua, che può proliferare in determinate condizioni diventando pericoloso per la salute umana, specialmente per individui con un sistema immunitario compromesso a causa di malattie o trattamenti terapeutici.
- I dati ufficiali del 2022 indicano 3.111 casi di legionellosi in Italia, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente.
- Il D.Lgs. 18/2023 ha introdotto misure più rigorose per il monitoraggio della qualità dell’acqua, superando semplici raccomandazioni e imponendo standard precisi per la gestione del rischio Legionella, compresa la figura del GIDI (responsabile per la gestione della rete idrica interna negli edifici).
Si è tenuto ieri, 31 marzo, a Milano l’evento “Legionella e Legionellosi: cosa sono e come si controllano per la sicurezza della salute e dell’ambiente”, organizzato da Initial, leader mondiale nei servizi di igiene e benessere fuori casa. L’iniziativa ha dato il via a una campagna informativa per sensibilizzare sull’importanza della gestione del rischio e dei controlli relativi alla Legionella.
È stato inoltre presentato LFree, un servizio innovativo che offre soluzioni complete per la gestione del rischio Legionella, riaffermando l’impegno dell’azienda nel garantire elevati standard di igiene e sicurezza. Durante l’evento, esperti del settore hanno approfondito i rischi sanitari, le strategie di prevenzione, il quadro normativo e la consapevolezza delle aziende su questo tema.
la Legionella
La Legionella è un batterio silenzioso, naturalmente presente negli ambienti acquatici, che prolifera tra i 20°C e i 50°C, diventando un potenziale pericolo per la salute. In Italia, il problema è ancora sottovalutato, nonostante l’aumento dei casi e l’introduzione del D.Lgs. 18/2023, che ha rafforzato l’obbligo di adottare misure preventive per ridurre al minimo i rischi di contaminazione.
“Le infezioni da Legionella pneumophila rappresentano una sfida ancora troppo spesso ignorata per la salute pubblica” – spiega Fabrizio Pregliasco, Direttore Sanitario dell’IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio e Professore associato di Igiene Generale e Applicata all’Università degli Studi di Milano. “Trasmesse tramite inalazione di aerosol contaminato, possono provocare gravi infezioni respiratorie, con sintomi simili a una polmonite severa e possibili complicanze, talvolta fatali”.
Nel 2022 in Italia sono stati registrati 3.111 casi di legionellosi, con un’incidenza di 51,9 casi per milione di abitanti e un incremento del 14% rispetto all’anno precedente. Il 77% dei casi è stato notificato in sei Regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Lazio e Piemonte), mentre il restante 23% proviene dalle altre Regioni e Province Autonome. La fascia d’età più colpita è quella over 60, con un’incidenza massima di 169,7 casi per milione di abitanti tra gli ultraottantenni.
“I soggetti più a rischio sono gli anziani con patologie croniche o un sistema immunitario compromesso” – precisa Pregliasco – “Tuttavia, la legionellosi è trattabile con una terapia antibiotica specifica, associata a misure di supporto respiratorio e, se necessario, a terapie antinfiammatorie”.
Legionellosi e ambienti sanitari
Negli ambienti sanitari, l’uso di aerosol e nebulizzatori per trattamenti terapeutici può favorire la diffusione della Legionella, se il batterio è presente nella rete idrica o nelle apparecchiature. L’Istituto Superiore di Sanità riporta che il 2,9% dei casi di legionellosi ha origine nosocomiale.
“In ospedali e RSA il rischio è elevato, poiché colpisce pazienti fragili con difese immunitarie ridotte” – spiega Riccardo Tartaglia, Professore all’Università G. Marconi e Presidente onorario dell’Italian Network for Safety in Healthcare. “Per questo, le Direzioni Sanitarie devono designare responsabili della gestione della Legionella e attuare protocolli di valutazione del rischio. Una volta analizzato il livello di pericolo degli impianti con test microbiologici, è fondamentale adottare misure di manutenzione, bonifica e monitoraggio continuo”.
Va sottolineato che la legionellosi non si trasmette da persona a persona, ma per inalazione di acqua nebulizzata contaminata, rendendo il rischio presente anche in contesti quotidiani come docce, impianti di condizionamento e strutture termali.
OBBLIGHI NORMATIVI
La prevenzione e il controllo della Legionella non riguardano solo le strutture sanitarie, ma anche edifici civili come alberghi, uffici e fabbriche. Il D.Lgs. 18/2023 e le Linee Guida del Ministero della Salute del 2015 impongono ai datori di lavoro di garantire la sicurezza idrica negli ambienti lavorativi.
“L’aumento dei casi di legionellosi rende il monitoraggio più essenziale che mai per le aziende” – afferma Maria Francesca Torriani, Marketing & Sales Excellence Manager Hygiene Division di Initial Italia. “Con la nostra campagna informativa, vogliamo sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e far conoscere il servizio LFree, che offre strumenti avanzati per garantire ambienti sicuri”.
Una recente ricerca commissionata da Initial e svolta da mUp Research ha analizzato il livello di consapevolezza delle aziende italiane sul tema, coinvolgendo 605 manager. I risultati mostrano che:
- Solo il 53% ha una conoscenza qualificata della Legionella.
- Il 65,3% non ha mai considerato i rischi connessi.
- Il 40% ritiene che il D.Lgs. 18/2023 non si applichi alla propria azienda.
“Il D.Lgs. 18/2023 ha introdotto un cambiamento fondamentale” – sottolinea Francesco Santi, Presidente AIAS. “Ha stabilito che la Valutazione del Rischio è il metodo per garantire la qualità delle acque e ha riconosciuto la Legionella come un parametro prioritario. La normativa impone l’adozione di Piani di Sicurezza dell’Acqua e introduce la figura del GIDI, responsabile della gestione della rete idrica interna negli edifici”.
LFree: una soluzione completa per il controllo del rischio
Initial propone il servizio LFree, che integra:
- Analisi preliminare con sopralluogo e verifica documentale.
- Redazione del Documento di Valutazione del Rischio (DVR).
- Piani di monitoraggio e manutenzione mirati.
- Controlli periodici con analisi certificate.
- Sanificazioni mirate, in caso di contaminazione.
RENTOKIL INITIAL
Rentokil Initial è il principale fornitore mondiale di servizi per aziende, con oltre 90 anni di esperienza e operazioni in più di 90 Paesi. La divisione italiana include Initial Hygiene e Rentokil Pest Control, specializzate rispettivamente in igiene ambientale e controllo infestanti. Con l’acquisizione di CWS-boco Italia e LFree, Initial rafforza il suo impegno nella gestione del rischio Legionella, garantendo soluzioni efficaci e innovative.











