postura e dolore
Postura E Dolore

…a cura del Dr. Paolo Mariconti

Ci sono voluti venti milioni di anni perché l’uomo passasse dalla posizione di quadrupede a quella di homo erectus. È grazie alla stazione eretta che possiamo svolgere la maggior parte delle occupazioni che ci impegnano nel corso della giornata. La stazione eretta ha permesso all’uomo di entrare in relazione con gli altri, e dalla  sua corretta gestione dipende il nostro benessere. Con il termine “postura” si intende il modo di stare in equilibrio del corpo umano, cioè la capacità di acquisire e mantenere senza sforzo le nostre posizioni abituali. Camminare, salire le scale e calciare, sono azioni che necessitano di un buon controllo statico e contemporaneamente della capacità di muoversi mantenendo una coordinazione adeguata. La postura è corretta quando esiste un giusto rapporto tra le forze esterne, come la forza di gravità, e le forze interne intese come carichi e tensioni muscolari che, in caso di dolore cronico, sono la principale causa di atteggiamenti scorretti. Il sistema di controllo posturale è regolato da un continuo scambio di informazioni tra cervello e sistema muscolo-scheletrico attraverso una complessa rete di interconnessioni. Nei processi di stabilizzazione posturale vengono integrate le informazioni che provengono da tutti i sistemi sensoriali che lavorano in combinazione. Anche se il mantenimento di una postura corretta può sembrare un traguardo ormai acquisito da tempo dal genere umano, in situazioni di dolore cronico non lo è affatto. Si adottano posture che sembrano sollevarci dal carico che portiamo ma in realtà rendono ancora più difficoltoso il cammino verso la guarigione. Mentre la vita di tutti i giorni procede, tentiamo di proteggerci con maggiori sovrastrutture fisiche, non ottenendo altro che un malessere amplificato. Il medico si vede quindi costretto, all’inizio della cura, a “smontare” una serie di abitudini che il paziente si è costruito in anni di sofferenza. La postura è uno dei primi elementi a cui prestare attenzione perché, se squilibrata, è facile incorrere nella rovina delle articolazioni e nella degenerazione delle strutture dell’apparato di sostegno. Altri effetti negativi sono debolezza, problemi muscolari, e perdita di elasticità di tendini e legamenti. Quando si verificano questi disordini strutturali e funzionali, alcune parti del corpo sono sottoposte ad un lavoro eccessivo e a lungo andare si usurano manifestando ulteriori malattie degenerative, come artrosi, tendiniti, discopatie ed ernie discali. Per questo, per impostare un percorso terapeutico efficace, bisogna spogliarsi di tutti gli atteggiamenti dannosi accumulati negli anni.

Dr. Paolo Mariconti

Specialista in Anestesia e Farmacologia – Esperto in Medicina del Dolore

e-mail: guarireildolore@gmail.com

Dr. Paolo Mariconti

 

Dr. Paolo Mariconti

Specialista in Anestesia e Farmacologia
Esperto in Medicina del Dolore
guarireildolore@gmail.com

Articolo precedenteLA REGIONE UMBRIA A MILANO DESIGN WEEK 2016 | TRA ARTE E DESIGN
Articolo successivoScaccia la stanchezza di primavera