La tiroide è un punto molto delicato per le donne ed è assolutamente fondamentale tenerla sotto controllo. Per farlo, però, bisogna prestare particolare attenzione. I sintomi delle malattia tiroidee, infatti, sono sintomi aspecifici, ovvero sono sintomi comuni anche ad altre patologie, dunque può risultare difficile individuarli come problemi della tiroide e diagnosticare una disfunzione.
Ad ogni modo, è bene che tutti i campanelli d’allarme, anche quelli che possono risultare apparentemente meno significativi, vengano esaminati con l’ausilio del medico di famiglia. Nel caso il medico ritenga che sia il caso di approfondire tali sintomi con analisi più specifiche, chiederà al paziente di effettuare dei dosaggi ormonali al fine di valutare il corretto rilascio di ormoni tiroidei. Sarà quindi l’endocrinologo ad interpretare i risultati e ad investigare nel caso in cui non rientrino nella norma.
Stiamo parlando soprattutto delle analisi dei valori della tireotropina (TSH), un glicopeptide prodotto dalle cellule dell’ipofisi anteriore che agisce su più aspetti funzionali della tiroide, come ad esempio la iodocatazione, la sintesi di tireoglobulina, l’attivazione di proteasi e la liberazione degli ormoni tiroidei in circolo. Dunque, se la produzione di questa sostanza da parte dell’ipotalamo e degli ormoni tiroidei circolanti viene meno, la tiroide riporterà valori alterati e un mal funzionamento che avrà ripercussioni su tutto il resto dell’organismo, anche gravi.
Di sicuro, nessuno di questi mal funzionamenti può essere trascurato o sottovalutato: la tiroide è una parte importantissima del corpo e svolge una funzione vitale, che, se alterata, può avere conseguenze anche letali.
Ma quali sono i primi sintomi che si possono manifestare e che possono essere riconducibili a un problema tiroideo?
Innanzi tutto, un’alterazione significativa del proprio peso. Gli ormoni tiroidei, infatti, influenzano il metabolismo di grassi e carboidrati e assicurano il corretto funzionamento dell’apparato digerente. Dunque, un’alterazione della ghiandola tiroidea si rifletterà sul peso corporeo, che tenderà ad aumentare o diminuire drasticamente senza un’apparentemente valida motivazione.
Nei casi di ipotiroidismo, ad esempio, si riscontra un aumento del peso nel 57% dei casi, da ricondurre ad una diminuzione dell’attività metabolica e alla ritenzione dei liquidi. Nell’ipertiroidismo, invece, si verifica un sensibile dimagrimento nel 52-85% dei soggetti, a causa di un aumento del metabolismo.
Altri sintomi particolarmente indicativi sono astenia e adinamia, ossia una perdita di energia e di forza muscolare. Questi due sintomi possono indicare un mal funzionamento della tiroide, essendo presenti in quasi tutte le patologie causate da una carenza di ormoni tiroidei (ipotiroidismo), manifestandosi anche nei soggetti ipertiroidei, anche se meno frequentemente.
Indicative possono essere anche le alterazioni della sfera psico-intellettiva. In questo caso più che mai si tratta di sintomi aspecifici che vanno valutati con prudenza e attenzione. Ad ogni modo, si può constatare che nei casi di ipotiroidismo si verificano spesso anche disturbi della memoria, sonnolenza, difficoltà a concentrarsi, pensiero rallentato e scarso rendimento sullo studio o sul lavoro. Di contro, l’ipertiroidismo porta a insonnia, nervosismo e sbalzi umorali.
La tiroide ha poi una forte influenza sulla termoregolazione corporea. La produzione dell’ormone tiroideo T3, infatti, aiuta il corpo a tollerare e gestire caldo e freddo. Dunque si riscontra che nel 90% dei casi colpiti di ipotiroidismo si ha una forte intolleranza al freddo, mentre al contrario, nel caso di un’eccessiva produzione ormonali tiroidea, l’elevata sensibilità si avrà nei confronti del caldo, con variabili che oscillano tra il 40 e il 90% dei casi.
A risentirne saranno anche poi cute, unghie e capelli, ovvero le prime parti del corpo ad essere interessate nel caso di squilibri tiroidei. Nel 97% dei casi affetti da ipotiroidismo, infatti, la cute è ruvida e secca e le ferite hanno lunghi tempi di rimarginazione. Nel caso di ipertiroidismo, sarà il contrario, con cute umida e calda.
Elena Ridolfi
15 ottobre 2015











