globuli rossi

Anemia è spesso usato come sinonimo di pochi globuli rossi, ma con questo termine si può fare riferimento a diverse malattie: alcune lievi e altre più serie. L’anemia si sviluppa quando l’organismo ha carenza di globuli rossi sani e può essere diagnosticata quando il livello di emoglobina nel sangue è minore del normale: l’emoglobina è la proteina ricca di ferro che si trova nei globuli rossi ed è incaricata di trasportare l’ossigeno dai polmoni al resto dell’organismo. L’organismo di chi soffre di anemia non riceve quindi una quantità sufficiente di sangue ossigenato, probabilmente ci si sente stanchi o si lamentano altri sintomi, a seconda della gravità; chi soffre di anemia grave può sentirsi affaticato o senza fiato e quindi avere problemi durante lo svolgimento delle attività quotidiane. L’anemia può essere un disturbo temporaneo oppure un problema cronico, molti tipi di anemia lieve sono facilmente curabili, invece alcune forme possono essere più gravi, durare a lungo e mettere in pericolo la vita del paziente se non vengono diagnosticate e curate.

CAUSE
La condizione di anemia compare quando si verifica almeno una delle seguenti situazioni: si riduce drasticamente il numero dei globuli rossi; manca il ferro oppure viene prodotta una ridotta quantità di emoglobina o quest’ultima è alterata. Questo disturbo colpisce prevalentemente i bambini, le donne giovani. Spesso, il bambino non riesce a mantenere o a raggiungere un giusto equilibrio tra la quantità di ferro che l’organismo introduce, e quello di cui ha bisogno durante l’accrescimento. Non si tratta, però, di una vera e propria anemia: in realtà, si ha soltanto una minore quantità di emoglobina e di ferro, che tende a scomparire spontaneamente con il tempo. L’anemia da carenza di ferro è tipica delle donne giovani ed è una condizione dovuta alle perdite di sangue che si verificano durante il ciclo. Anche se l’apporto di ferro che deriva dall’alimentazione è sufficiente, la presenza di mestruazioni abbondanti può determinare un disequilibrio tra il ferro assorbito e quello perso.

COME SI MANIFESTA

stancoI sintomi più comuni dell’anemia da carenza di ferro sono: Astenia, cioè stanchezza e facile affaticabilità; Irritabilità, insonnia, difficoltà a concentrarsi; Cefalea, vertigini (soprattutto nel passaggio dalla posizione distesa a quella eretta); Bruciori alla lingua  per atrofia (degenerazione) del suo rivestimento mucoso, con un quadro di “glossite (infiammazione della lingua) atrofica”; Fissurazioni o ragadi (piccoli o grandi tagli) agli angoli della bocca, con il quadro della “cheilite angolare”; Atrofia della mucosa di esofago e stomaco con disfagia (difficoltà a deglutire); Malassorbimento intestinale; Raramente a casua dell’anemia possono comparire delle pliche di mucosa nell’esofago, per caratterizzare, assieme all’anemia ed alla glossite atrofica, quella che prende il nome di sindrome di Plummer-Vinson; Secchezza e fragilità di capelli e unghie che, nei suoi gradi estremi, configura il quadro della coilonichia (concavità della superficie dell’unghia e fissurazioni della stessa).

 

TERAPIA

Si rimanda a:

http://www.dica33.it/argomenti/ematologia/anemia/anemia2.asp?p=11

Note
analisi
I portatori “sono sani”. Esistono due forme di talassemia: la minor, che determina la condizione comunemente definita di “portatore sano”; la maior, cioè la malattia conclamata. La forma minor non presenta sintomi, non ha conseguenze e non richiede cure: non costituisce, infatti, un rischio per la salute. È tuttavia molto importante essere certi di non avere questa forma di anemia nel momento in cui si decide di avere un figlio. L’unico rischio, infatti, è quello di incontrare un partner anch’egli portatore sano della malattia. Nel caso in cui entrambi i genitori soffrano di anemia minor, le probabilità di avere un bambino affetto da talassemia maior sono molte, cioè pari al 50 per cento.
Dolce attesa senza paura
donna in gravidanza
Durante la gravidanza nella donna si verifica una diluizione naturale del sangue, per cui aumenta la parte liquida, ma non diminuiscono i globuli rossi. Per questo motivo sembra scendere il valore sia dell’emoglobina sia dei globuli rossi, anche se in realtà non è così. È quindi, del tutto normale vedere diminuire l’emoglobina durante i mesi dell’attesa. In alcune donne si può anche verificare una ridotta produzione di globuli rossi: anche in questo caso si tratta di una condizione naturale e non una carenza di ferro. Molti ginecologi prescrivono il ferro in gravidanza, ma non è indispensabile, proprio perchè non si è in presenza di anemia da carenza di ferro. Infatti, la condizione necessaria per riscontrare l’anemia da carenza di ferro è che i globuli rossi divengano piccoli, cosa che non si riscontra durante la gravidanza.

Le informazioni pubblicate sono puramente indicative e non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.