Pap Test

Prima di tutto facciamo un po’ di chiarezza su che cos’è un pap test, quando va fatto e a cosa serva. Il pap test viene eseguito preferibilmente dopo tre quattro giorni dalla fine del ciclo e dopo almeno un paio di giorni di astinenza sessuale e senza applicare terapie locali con creme o ovuli vaginali. Consiste nel prelevare con uno speciale bastoncino del muco che ricopre il collo dell’utero e l’inizio del canale cervicale per evidenziare la presenza di alterazioni infiammatorie infettive o di alterazioni cellulari che possono far pensare al rischio di poter sviluppare nel tempo una neoplasia del collo dell’utero. Va eseguito ogni circa 2 anni in un’età che va dai 23-24 anni fino ai 75 anni. Ovviamente non è eseguibile se la paziente non ha iniziato un’attività sessuale. Tale raccolta può poi essere fissata o su un vetrino o su un contenitore liquido questo secondo serve se si vuole, contemporaneamente al pap test, fare anche la ricerca del papilloma virus, un’infezione a trasmissione sessuale responsabile della maggior parte delle lesioni tumorali del collo dell’utero. Il preparato si invia al laboratorio che redige un referto che poi viene consegnato alla paziente. Per prima cosa si segnala se il prelievo è adeguato e quindi attendibile. Poi si segnala la presenza di eventuali infezioni o infiammazioni, anche se a differenza del tampone vaginale l’esame non serve a evidenziare in modo specifico un’infezione. Il punto principale è quello che segnala la presenza di alterazioni cellulari compatibili con iniziale displasia dovuta nella maggior parte dei casi ad infezione da papilloma virus. Si parte con una sigla ascus (Atypical Squamous cells of Undeterminated Significance) che indica la presenza di alterazioni aspecifiche sospette per la presenza di papilloma virus ma non ancora caratteristiche di questa infezione e non ancora chiaramente indicative di una possibile progressione verso una possibile forma tumorale. Poi i livelli più gravi sono le varie forme di displasie lieve media grave che anticipano il possibile rischio di sviluppare un tumore con una percentuale sempre maggiore che va dal 10 al 60 percento. Poi l’esame soprattutto se eseguito dopo molti anni può diagnosticare una lesione tumorale in sito o già attiva in questi casi ovviamente è necessario intervenire chirurgicamente rapidamente. L’importanza di eseguire regolarmente il pap test è legata al fatto che è l’unico caso in medicina nel quale si può veramente fare prevenzione diagnosticando una lesione che potrebbe diventare un tumore prima che ciò avvenga e quindi evitandone la progressione. Come accennato è poi possibile integrare il pap test con la ricerca dell’hpv che può essere presente anche in assenza di lesioni rilevabili e che rappresenta comunque un fattore di rischio per l’evoluzione della patologia.

Dr Cristiano Messina - Studi Medici Vercelli

Dottor Cristiano Messina
Studi Medici Vercelli
Corso Vercelli 7 – Milano
www.studimedicivercelli.it

Tratto da

Milano 24orenews italiadagustare Luglio 2021
Banner MI24 Luglio 2021