Ashley Madison
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 Secondo una recente survey di Ashley Madison

l’attuale congettura economica mina alle relazioni primarie, mentre l’84% dei membri della piattaforma di love affari extraconiugali, considera il partner secondario una forma di terapia personale

 Tutto ciò che circonda un individuo lo condiziona: dal meteo alla società, le relazioni umane non si basano esclusivamente sulle persone in sé, ma anche sugli avvenimenti che, di sottofondo, caratterizzano la quotidianità. La pandemia, la guerra e l’attuale crisi economica non fanno eccezione. Anzi, quest’ultima sembra giocare un ruolo di primo piano in fatto di relazioni primarie ed extraconiugali.

Ashley Madison, piattaforma leader internazionale per chi è alla ricerca di love affaire extraconiugali, ha condotto una recente survey con l’obiettivo di capire il ruolo della crisi economica globale sulle relazioni sentimentali. In Italia l’inflazione continua ad aumentare, il mese di settembre 2022 restituisce una realtà poco rassicurante: l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività ha registrato un aumento dello 0,3% su base mensile e dell’8,9% su base annua (dal +8,4% del mese precedente).

Ma quanto ha inciso la diminuzione di potere d’acquisto sulle relazioni sentimentali?
I fatti contano più delle parole: il 72% dei rispondenti alla ricerca afferma di essere stato condizionato dall’andamento economico del momento, e quasi il 40% ha visto un cambiamento negativo nella propria relazione primaria, eppure 3 persone su 4 non divorzierebbero mai dal/dalla consorte per motivi finanziari. Anche il tempo libero di una coppia risente del pensiero incombente dell’inflazione, basti pensare che il 12% non può permettersi un’uscita galante con il partner e il 28% dichiara di non aver abbastanza denaro per andare in vacanza.

Inevitabilmente anche il benessere individuale è minacciato dalla situazione economica, infatti il 44% dei rispondenti riferisce di aver subito un impatto negativo sulla salute mentale e la componente finanziaria ricopre un ruolo predominante negli uomini (27%) rispetto alle donne. Pare che aprirsi a una relazione extraconiugale possa influire in modo positivo sullo stato psico-emotivo, lo conferma il 20% degli intervistati: un soddisfacente love affaire extraconiugale è il primo fattore che concorre al miglioramento del benessere emotivo, in primis per le donne (25%) e poi per gli uomini (19%)

Se da un lato i soldi condizionano le relazioni primarie, dall’altro sembrano incentivare di più quelle extraconiugali intrattenute dai nostri membri, – afferma Christoph Kraemer, Managing Director di Ashley Madison per l’Europa – questa tesi è supportata dai dati emersi, ad esempio l’84% considera il partner secondario una forma di terapia personale, utile per il benessere generale]. Ashley Madison rappresenta una possibile via di fuga dalle preoccupazioni giornaliere per esplorare porti inediti”.

L’incertezza economica e la precarietà lavorativa rappresentano degli importanti fattori di stress in quanto impattano profondamente non solo sulle scelte della vita quotidiana ma anche sul più profondo senso di identità della persona e sul suo livello di autostima – commenta la Dottoressa Marta Giuliani, Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa Clinica e Socia Fondatrice della Società Italiana di SessuologiaPsicologia. – Sono comuni sintomi ansiosi, disturbi del sonno e a volte stati depressivi che possono avere delle importanti ricadute sulla relazione di coppia. Si registra infatti un aumento della conflittualità, delle incomprensioni, una diminuzione del dialogo e un generale senso di allontanamento tra i partner. In questo quadro, così come evidenziato anche dall’indagine di Ashley Madison, le relazioni extraconiugali vengono vissute come un vero e proprio spazio in cui soddisfare quel senso di libertà, di leggerezza, e di conferma della propria femminilità/virilità messe a dura prova dalla situazione finanziaria”.

 I dati dell’indagine di Ashley Madison sembrano quindi andare in contrasto con i versi del celebre brano ‘Money, Money, Money’, che recitava “Money money money/Must be funny/In the rich man’s world”, ma forse questi dati dimostrano che ci sappiamo divertire anche in tempo di crisi economica.