Intervista a Willy Pasini su come è cambiato oggi il ruolo del sessuologo. In un’epoca in cui la sessualità sembra più discussa che mai, ma resta per molti un tabù, cresce il numero di persone che cercano un professionista capace di affrontare dubbi, paure e difficoltà intime con competenza e sensibilità. Milano 24orenews, in collaborazione con A.I.S.P.A. (Associazione Italiana di Sessuologia e Psicologia Applicata), inaugura con questa intervista uno spazio dedicato alla sessualità, per offrire ai lettori informazioni aggiornate e risposte autorevoli. Per capire davvero chi è il sessuologo e quali sono le sue competenze, abbiamo rivolto alcune domande al professor Willy Pasini, psichiatra, sessuologo e presidente di A.I.S.P.A.
Milena Passigato intervista il sessuologo Willy Pasini
“Le richieste di consulenza sono aumentate e i problemi sono cambiati”
Professore, negli ultimi anni si parla sempre più spesso di disfunzioni sessuali, ansia da prestazione, “pastiglie dell’amore”. I problemi sono davvero aumentati?
Sì, è vero: le richieste di consultazione per problemi sessuali sono in continuo aumento e, rispetto a vent’anni fa, sono cambiati anche i motivi per cui ci si rivolge al sessuologo. Una volta erano soprattutto le donne a chiedere aiuto, e le richieste riguardavano dolore durante la penetrazione, anorgasmia vaginale e un desiderio sessuale spesso più debole rispetto al partner. Gli uomini, invece, si rivolgevano al sessuologo principalmente per l’eiaculazione precoce.
Dal 1996, con l’arrivo del Viagra e poi di Cialis e Levitra, sono aumentate le domande legate alla disfunzione erettile, un problema che prima veniva vissuto come un segreto vergognoso. Oggi, invece, i temi più frequenti riguardano il calo del desiderio maschile nei confronti di donne più autonome ed esigenti e la necessità di ridefinire i ruoli all’interno della coppia, che sta vivendo una crisi per mancanza di riferimenti esterni.
“La rivoluzione dei ruoli ha cambiato la coppia”
Secondo lei è la ridefinizione dei ruoli maschili e femminili ad aver messo in crisi la coppia?
Dagli anni ’70 a oggi abbiamo assistito a una vera rivoluzione sociale. La donna ha assunto un ruolo sempre più importante fuori dalla famiglia, diventando indipendente dal marito. Questo ha stravolto gli equilibri tra i sessi. Un tempo i ruoli erano definiti socialmente: la donna moglie e madre, il marito lavoratore. Oggi non è più così, e i partner devono ricontrattare il proprio ruolo nella loro intimità, senza più riferimenti esterni certi. La coppia non è più funzionale solo alla procreazione, ma al benessere degli individui che la compongono. La donna non cerca più soltanto protezione, ma comprensione. E questo manda in crisi molti uomini, poco abituati a questo tipo di richiesta. A volte arrivano in consultazione coppie che hanno semplicemente un problema di comunicazione: bastano pochi incontri per creare un vocabolario comune.
“Il sessuologo è un professionista con una formazione complessa”
Di fronte a un problema sessuale o di coppia, consiglia di rivolgersi a un sessuologo. Chi è esattamente questo professionista e quali competenze ha?
Il sessuologo si occupa di problematiche delicate e complesse che richiedono un approccio globale: alla valutazione organica – endocrina, andrologica, ginecologica – si affianca una competenza specifica sul piano psicologico, relazionale e comunicativo della coppia. Il percorso per diventare sessuologo clinico, riservato a medici e psicologi, dura quattro anni. Esiste anche la figura del consulente sessuale, che si occupa dell’inquadramento diagnostico delle problematiche individuali e di coppia: il percorso dura due anni ed è aperto anche ad altre figure professionali, come ostetriche, infermieri e counselor.
È fondamentale scegliere una scuola riconosciuta dalla FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), garanzia di serietà formativa. A Milano, la prima scuola a organizzare corsi per sessuologi è stata A.I.S.P.A., che si avvale della docenza dei migliori professionisti del settore.
“A.I.S.P.A. forma sessuologi, consulenti ed educatori”
Qual è la proposta formativa di A.I.S.P.A.?
A.I.S.P.A. organizza ogni anno, da novembre, due indirizzi di corsi. Il primo è dedicato a chi vuole diventare sessuologo clinico: dura quattro anni, suddivisi in due moduli autonomi, e unisce teoria, pratica e tirocinio. Al termine del primo biennio si ottiene il titolo di consulente sessuale; dopo i quattro anni si diventa sessuologi clinici. Il secondo corso è rivolto a chi desidera diventare educatore sessuale, con un’attività prevalentemente pedagogica nelle scuole e nelle istituzioni. In questo caso la durata è di un anno.
“È possibile contattare gli specialisti formati da A.I.S.P.A.?”
Certo. Sul sito dell’associazione è disponibile un elenco di specialisti formati presso la nostra scuola. Oltre a una formazione rigorosa, questi professionisti si impegnano a frequentare almeno un seminario di aggiornamento specifico ogni anno. Si tratta quindi di figure qualificate, a cui ci si può rivolgere con serenità per affrontare problemi legati alla salute sessuale.
Milena Passigato

A.I.S.P.A.
Milano, via Marostica 35
www.aispa.it
Associazione Italiana
Sessuologia Psicologia Applicata
Presidente Prof. W. Pasini











