Dr. Emanuele Bosi
Professore associato Dipartimento ”Endocrinologia e Diabetologia” Università Vita-Salute-S. Raffaele – Milano
Quali sono le problematiche ancora aperte nella gestione della patologia?
Occorre innanzitutto effettuare una premessa: diabete significa aumento della glicemia, scopo della terapia è migliorare il compenso metabolico della persona con diabete, ovvero riportare i valori della glicemia alla normalità, intervenendo sin dall’esordio della malattia o comunque alla sua diagnosi. Tuttavia ciò non è sempre facile, soprattutto nei casi di paziente con diabete 1 che devono sottoporsi a iniezioni multiple di insulina. In questi casi, ma anche per gli altri, la misurazione della glicemia rappresenta un elemento essenziale della terapia del diabete. Ad oggi il livello di controllo glicemico delle persone con diabete in media non è soddisfacente e questo li espone allo sviluppo di complicanze croniche come la retinopatia, la neuropatia, la nefropatia e le malattie cardiovascolari. Quindi bisogna lavorare per migliorare la nostra capacità di curare il diabete; sicuramente la strada da percorrere è una più attenta personalizzazione della terapia, ovvero rispondere alle singole esigenze della persona e, in questo senso, la tecnologia ci può dare una mano attraverso sistemi di monitoraggio della glicemia sempre più accurati.
Che cosa si intende per terapia personalizzata?
Con il concetto di terapia personalizzata si intende un approccio decisionale clinico che di volta in volta viene svolto nei confronti di ciascun paziente e che ha come pre-requisito un’accurata identificazione delle caratteristiche della persona con il diabete e dei suoi bisogni. La personalizzazione, infatti, deve tenere conto del profilo metabolico, dello stile di vita, delle caratteristiche individuali e della tollerabilità dei farmaci, cercando di ottimizzare il rapporto rischi/benefici. Negli ultimi anni c’è stato un incremento del numero di farmaci disponibili per la cura del diabete, con meccanismi d’azione diversi, ma potenzialmente sinergici, così che ogni singola persona possa trarre benefici da una determinata terapia.
La nuova tecnologia AGP (Ambulatory Glucose Profile) software di elaborazione, armonizzazione e visualizzazione in modo intuitivo dei dati standardizzati raccolti dei livelli di glucosio, consentirà una vera e propria rivoluzione nel controllo e nell’approccio sistematico al diabete. Ci può spiegare perché e quali sono i vantaggi per il diabetologo e i benefici per la persona con diabete?
Si tratta di un software innovativo rispetto a quanto è esistito fino ad oggi che consente alla persona con diabete di vivere la sua malattia in una condizione più agevole e confortevole. L’AGP, infatti, permette di leggere costantemente ed in tempo reale i valori di glicemia, ottenendo informazioni non influenzate dalle momentanee oscillazioni, senza doversi pungere costantemente come avviene oggi. Un vero e proprio “film dei valori del glucosio”, che comporta un considerevole vantaggio anche per il medico che ha disposizione una tipologia di analisi più “vicina” alla condizione del paziente. Siamo di fronte ad un’innovazione che può rappresentare un avanzamento importante e concreto nella terapia del diabete. A tal proposito è importante sottolineare che tutto questo è avvenuto grazie ai progressi della tecnologia, che è in grado di portare dei benefici reali per la persona con diabete. Oggi siamo in grado di controllare meglio una patologia molto importante che rappresenta ancora un problema di salute pubblica non risolto. Molti passi avanti sono stati compiuti rispetto a 20 anni fa, tuttavia non abbiamo raggiunto ancora l’obiettivo finale: ovvero sconfiggere la malattia. D’altra parte ora abbiamo a disposizione molti più strumenti sui quali “fondare” le nostre decisioni terapeutiche, che ci consentono, quindi, di essere ottimisti verso il futuro.
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