Il bramito dei cervi nei boschi dorati dal foliage: autunno a Trafoi, nel Parco Nazionale dello Stelvio, con i percorsi proposti Autunno all’Hotel Bella Vista.

In un territorio pressoché incontaminato al confine tra Alto Adige, Lombardia e Svizzera, l’hotel Bella Vista è un ottimo punto di partenza per escursioni nella natura a Trafoi e dintorni.
Autunno all’Hotel Bella Vista
Trafoi (BZ) Lungo l’iconica strada che da Prato allo Stelvio sale fino al passo omonimo, al confine tra Alto Adige e Valtellina, si trova il family hotel Bella Vista 4*. Fiore all’occhiello degli Stelvio Hotels della famiglia Thöni, è il luogo adatto per chi ama le vacanze in montagna.
TRAFOI IN AUTUNNO: PAESAGGI, FAUNA LOCALE E PANORAMI MOZZAFIATO
Dal rio Madaccio, che porta alla chiesetta delle Tre Fontane Sacre, a più di 1600 metri d’altitudine, santuario costruito nel 1229 che sorge vicino a una roccia da cui sgorgano tre piccoli ruscelli, le “tres fontes” che si narra diano il nome a Trafoi.
RELAX, NATURA E STORIA, LE COORDINATE DELL’HOTEL BELLA VISTA
Dopo una giornata all’aria aperta, al rientro in hotel si può godere di preziosi momenti di relax nella Infinity Pool riscaldata a 33 gradi. Ha una vista spettacolare sull’Ortles, che domina il paesaggio con i suoi 3905 metri di altitudine. Oppure vivere il relax nell’accogliente lounge con camino.
Immerso in un angolo suggestivo delle Alpi, l‘hotel Bella Vista accoglie i visitatori con una calda ospitalità che si tramanda nella famiglia Thöni dal 1875.
La cucina, curata con passione dallo chef Andreas Wunderer, celebra i sapori autentici dell’Alto Adige con piatti a filiera corta. Essi esaltano i prodotti stagionali: selvaggina, zucca, castagne, funghi.
Ogni settimana, il sommelier Stephan Gander propone degustazioni di vini locali, un vero viaggio nel cuore del territorio.
L’hotel Bella Vista fa parte del gruppo Familienhotels Südtirol
Situato a Trafoi, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, lo storico hotel Bella Vista è il punto di partenza per numerosi percorsi alla scoperta
- della fauna selvatica locale
- e dei boschi circostanti, che in questa stagione si tingono di sfumature e riflessi caldi, nel meraviglioso scenario sul quale troneggia la vetta più alta dell’Alto Adige, il Re Ortles.











